Riparte a Palermo la corsa storica più antica del mondo: 102 volte Targa Florio
Si parte dal Teatro Massimo venerdì 4 maggio e il traguardo è al centro di Termini Imerese: la 102esima edizione della corsa tra personaggi, prove speciali e storia

La famiglia Florio a bordo di un'automobile
La manifestazione sportiva compie 102 anni: questa edizione della Targa Florio vede la partenza da piazza Verdi a Palermo venerdì 4 maggio, un passaggio obbligato da Cefalù e l'arrivo domenica a Termini Imerese tra strade panoramiche sulle Madonie e corse in notturna.
Tra le novità dell’edizione 2018 organizzata da Ac Palermo ed Automobile Club d’Italia, 3round di Campionato Italiano Rally e tricolore Autostoriche, c'è la sede del quartier generale, quest'anno all’interno dello stabilimento Blutec di Termini Imerese con parchi assistenza, direzione gara, centro classifiche, segreteria e sala stampa.
Oltre 120 le automobili in gara: al via della classica i migliori protagonisti del Campionato Italiano Rally, di cui è terzo round, quelli del Campionato Italiano Due Ruote Motrci, quelli del Campionato Italiano Rally Junior, quelli del Campionato Regionale Siciliano e quelli del Campionato Italiano Rally Autostoriche.
La giornata più attesa è quella di sabato 5 maggio quando sono previste prove speciali e il percorrimento di cinque tratti cronometrati sulle Madonie tra contrade di campagna e panorami mozzafiato.
Come nell'edizione numero 100 è Cefalù a ospitare il traguardo tricolore mentre l'arrivo è quest'anno nel cuore di Termini Imerese.
Il passaggio in autostrada: venerdì 4 maggio lo svincolo “Agglomerato Industriale” sull’autostrada A19 Palermo-Catania rimane chiuso in entrambe le direzioni dalle 14 all’una di notte per la manifestazione.
Un po' di storia: la Targa Florio è una delle più antiche corse automobilistiche del mondo e la corsa italiana più famosa nel mondo insieme alla Millemiglia.
Venne ideata a Parigi dall'imprenditore palermitano Vincenzo Florio che ne tracciò il primo, audace percorso su un foglio di carta: Cerda - Caltavuturo - Petralia - Geraci - Castelbuono - Isnello - Collesano - Campofelice, un totale di 146 chilometri e 900 metri.
Era il 1906 e fino al 1977 la Targa Florio si è disputata 61 volte sulle strade siciliane di montagna e in poche occasioni la corsa è stata abbinata al Giro di Sicilia e si è svolta lungo il perimetro dell'isola per spostarsi, ma solo dal 1937 al 1940, al Parco della Favorita a Palermo.
La sua notorietà nel mondo nasce dalle grandi difficoltà del percorso: nei primi anni bastava completarla per entrare nella leggenda.
Tra le novità dell’edizione 2018 organizzata da Ac Palermo ed Automobile Club d’Italia, 3round di Campionato Italiano Rally e tricolore Autostoriche, c'è la sede del quartier generale, quest'anno all’interno dello stabilimento Blutec di Termini Imerese con parchi assistenza, direzione gara, centro classifiche, segreteria e sala stampa.
Oltre 120 le automobili in gara: al via della classica i migliori protagonisti del Campionato Italiano Rally, di cui è terzo round, quelli del Campionato Italiano Due Ruote Motrci, quelli del Campionato Italiano Rally Junior, quelli del Campionato Regionale Siciliano e quelli del Campionato Italiano Rally Autostoriche.
La giornata più attesa è quella di sabato 5 maggio quando sono previste prove speciali e il percorrimento di cinque tratti cronometrati sulle Madonie tra contrade di campagna e panorami mozzafiato.
Come nell'edizione numero 100 è Cefalù a ospitare il traguardo tricolore mentre l'arrivo è quest'anno nel cuore di Termini Imerese.
Il passaggio in autostrada: venerdì 4 maggio lo svincolo “Agglomerato Industriale” sull’autostrada A19 Palermo-Catania rimane chiuso in entrambe le direzioni dalle 14 all’una di notte per la manifestazione.
Un po' di storia: la Targa Florio è una delle più antiche corse automobilistiche del mondo e la corsa italiana più famosa nel mondo insieme alla Millemiglia.
Venne ideata a Parigi dall'imprenditore palermitano Vincenzo Florio che ne tracciò il primo, audace percorso su un foglio di carta: Cerda - Caltavuturo - Petralia - Geraci - Castelbuono - Isnello - Collesano - Campofelice, un totale di 146 chilometri e 900 metri.
Era il 1906 e fino al 1977 la Targa Florio si è disputata 61 volte sulle strade siciliane di montagna e in poche occasioni la corsa è stata abbinata al Giro di Sicilia e si è svolta lungo il perimetro dell'isola per spostarsi, ma solo dal 1937 al 1940, al Parco della Favorita a Palermo.
La sua notorietà nel mondo nasce dalle grandi difficoltà del percorso: nei primi anni bastava completarla per entrare nella leggenda.
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