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Rosenwinkel, “effusioni” sonore al Metropolitan

A Palermo, Rosenwinkel, giunge con un trio composto dall’amico Jeff Ballard alla batteria ed Eric Revis al contrabbasso

  • 29 febbraio 2004

Appuntamento con uno dei più versatili musicisti della scena jazz moderna per “Jazz al Metropolitan”, la rassegna musicale dell’omonimo cine-teatro palermitano (viale Strasburgo 358) che martedì 2 marzo alle 21.30 ospiterà la Kurt Rosenwinkel Band. Ascrivibile al chitarrismo di generazione post-metheniana, Rosenwinkel, polistrumentista, ha cominciato con il piano per dedicarsi in un secondo momento alla chitarra, infiammato dai filoni rockettari hard e progressive, prima di approdare alla fusion e da qui al jazz, in special modo il be-bop. Rilevanti per mettere in mostra la sua genetica musicalità – suonano professionalmente entrambi i genitori – sono alcuni fortunati incontri, quello a Boston con Gary Burton del cui gruppo ha fatto parte per qualche tempo, poi Bill Frisell a New York, quindi Paul Motian, con il quale fiorisce una proficua collaborazione come membro della Electric Bebop Band ormai da più di sette anni.

Il suo incessante girovagare suonando per i club di mezzo mondo, in cerca di stimoli e nuove idee – lo troviamo a seguire i seminari del San Vito Jazz Festival siciliano nei primi anni ’90 – gli fa incrociare compagni musicisti altrettanto strutturati e curiosi: fra questi il batterista Jeff Ballard ed il bassista Ben Street al basso, con i quali crea una band di cui condivide la leadership con il tenorista Mark Turner, registrando “Under It All (Impulse)”, primo album a proprio nome. L’effettiva svolta si ha però nel ’96, quando registra indipendentemente “The Enemies of Energy” per cederlo poi alla Verve, sua attuale casa discografica, che punta sulla sua genialità facendogli pubblicare anche “The Next Step” (2001) ed il recentissimo “Heartcore” (2003) in cui, rispetto alla combinazione di swing, post-bop, pop, funk dei precedenti, il nostro accentua adesso più marcatamente le concessioni allo stile fusion, con trascinanti assolo sorretti da effetti tastiera ed avvolti da stranianti loops, spesso sacrificando il jazz a favore di atmosfere più ricercate e quasi sospese nel tempo, in cui si avvale anche della propria vocalità. Artefice di uno stile tecnico e suggestivo, Kurt Rosenwinkel si è ormai guadagnato l’attenzione di pubblico e critica, aggiudicandosi di recente il Danish Jazz Grammy come miglior disco jazz danese del 2002, per l’incisione “Everything Will Be All Right” (Stunt Records) con il sassofonista Jakob Dinesen.

A Palermo giunge con un trio composto dall’amico Jeff Ballard (suo compagno in tutte le releases Verve, nonché a fianco di Chick Corea in numerosi tour) alla batteria ed Eric Revis (già a fianco di Bob Berg, Michael Brecker, Hiram Bullock, Joey Calderazzo, Orrin Evans) al contrabbasso, per offrire un assaggio della sua variegata musica. Biglietto d’ingresso intero 18 euro, ridotto (under 26, Ideanet, Carta Duo) 14.50 euro in prevendita da Ellepì dischi, via Libertà 29c, telefono 091.323084 o presso il botteghino del cineteatro. Per informazioni è possibile rivolgersi al cine-teatro Metropolitan (telefono 091.6888583 – 091.6887513), o visitare il sito internet www.teatrometropolitan.it

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