STORIE

HomeMagazineLifestyleSocietà

Le Egadi (e gli egadini) entrano nelle case: storie, ricette, giochi in un canale YouTube

L'idea è di tre giovani intraprendenti, appassionati di musica e dei social sempre più cruciali durante l’attuale emergenza sanitaria globale. Ecco cosa fanno e perché

Jana Cardinale
Giornalista
  • 25 dicembre 2020

Ignazio Lucido, ideatore di Egadi Channel su YouTube

L’amore per il proprio territorio, la fantasia, la voglia di sentirsi comunità durante la pandemia, l’energia giovane che dà la carica per mettersi un po’ al centro del mondo e combattere quell’isolamento che, quest’anno più che mai, avrebbe reso le piccole isole più fragili.

Così tre giovani intraprendenti, appassionati di musica, dei social - sempre più cruciali durante l’attuale emergenza sanitaria globale - e delle loro isole più di ogni cosa, hanno dato vita ad Egadi Channel, un canale YouTube che vuole tenere compagnia ai residenti durante le serate festive, e anche a chi, per motivi di lavoro, ha lasciato l’isola ma mantiene il cuore legato allo scoglio.

Con delle vere e proprie rubriche dedicate agli egadini, c’è, così, chi si racconta tramite storie e testimonianze, chi punta sulle bellezze naturali che le isole offrono, chi pensa a degli spazi dedicati ai bambini, chi, invece, si tuffa sulla gastronomia illustrando ricette da preparare con ciò che la terra e il mare delle Egadi propongono durante le stagioni.



E non mancano, ovviamente, gli appuntamenti on line dedicati al Natale, con gli egadini che fanno vedere tutto ciò che accade nelle loro case: preparazione di arancine e dei famosi ‘cuddureddi’ di fico, o esibizioni musicali e recite di poesie magari mentre si gioca a tombola on line. Insomma, alle Egadi, anche se virtualmente, non mancherà la gioia del Natale.

“I social sono divenuti uno dei canali di informazioni più utilizzati dalle istituzioni, civili e religiose, che hanno permesso di raggiungere la stragrande maggioranza della popolazione posta in isolamento nelle proprie case durante il periodo del lookdown – dice Ignazio Lucido, già consigliere comunale favignanese più giovane e animatore culturale del territorio – e da un punto di vista psicologico hanno avuto un ruolo fondamentale nella vita di ognuno di noi poiché, tramite dirette, challenge, webinar, etc... hanno fatto sì che fossero abbattute le barriere imposte dal lockdown sperimentando un nuovo modo di essere comunità.

Alle Egadi, in una comunità di circa 4.500 abitanti, suddivisa in tre isole, gli abitanti non hanno mai smesso, soprattutto nel periodo invernale, di socializzare e condividere delle belle serate soprattutto in assenza dei tantissimi visitatori che nel periodo estivo affollano le isole – aggiunge – ed Egadi Channel è anche un contatto per gli egadini in giro per il mondo, un modo per sentirsi a casa”.

Il canale nasce nel mese di marzo, ad opera di Lucido, Michele Torrente e Simone Galuppo, musicista e infaticabile animatore all’interno dell’Associazione ‘Aegusea’ Nuova Vincenzo Bellini, ossia la Banda dell’isola di Favignana. Già nei primi mesi di vita conta più di 1300 like nella pagina Facebook, più di 700 iscrizioni su YouTube e 400 follower su Instagram.

Visti i risultati raggiunti in pochissimo tempo e considerate le tantissime richieste pervenute per far ripartire il canale durante la pausa estiva, i ragazzi hanno pensato di organizzare un palinsesto con programmi ben definiti che guardino a una programmazione inverno/primavera con inizio a fine novembre e uno stop nell’ultima settimana di aprile, con il coinvolgimento di tutte le risorse del territorio.

“L’idea – dice Ignazio Lucido - è quella di realizzare un set televisivo tramite l’utilizzo del Green Screen dei più famosi studi, il chroma key, altrimenti detto chiave cromatica: una tecnica tra le più utilizzate per realizzare effetti che prevedono una sovrapposizione di immagini diverse.

Il nostro programma è pensato molto per i bambini, con un animatore vivace e una cantastorie, e in sinergia con la Parrocchia vorremmo ideare anche un breve commento al Vangelo della domenica per andare preparati alla Santa Messa.

E poi una rubrica dedicata al cibo e alla salute argomentata da professionisti del settore del luogo accompagnata da un cooking show con chef dell’isola che marcheranno le loro ricette sul ritorno deciso al metro contadino e ai prodotti della campagna e/o ai pesci del nostro mare nel rispetto delle stagioni, con uno sguardo settimanale agli itinerari culturali mozzafiato che le nostre isole ci offrono, rispolverando la loro storia e i loro aneddoti, senza mai dimenticare gli anziani del posto”. Insomma Egadi Channel è una piattaforma che aiuta anche chi è andato via dalle isole a sentirsi un po’ a casa.

Tra questi c’è Vincenzo Torrente, un giovane isolano che vive a Verona e che si è unito al gruppo per la crescita di questo progetto, conducendo sin da marzo una trasmissione dal titolo “Talia cu c’è”, espressione tipica della gente che lo rivede quando fa una capatina sull’isola.

“Sono 20 anni ormai che manco dalle Egadi e in particolare da Favignana – dice Vincenzo - avevo poco più di 20 anni quando sono partito. Tuttavia sento il gusto di essere strumento di bene per Favignana, per i miei concittadini e la valorizzazione delle bellezze delle Egadi. Normalmente faccio spettacoli per intrattenere, e mi piacerebbe scrivere una vera Super Quark egadina.

Tutto quello che realizzo, abitando a Verona, lo devo ai social, ma soprattutto alle persone che dalle Egadi mi aiutano ad effettuare le riprese, a cercare materiale e quant’altro serve per concretizzare questo servizio”.

Un ponte virtuale colorato di sole, mare e natura, che riesca a far sognare chi nel Paradiso del Mediterraneo ci vive, chi desidera tornarvi e anche chi ne ha sempre sentito parlare ma non ha mai spalancato gli occhi sul fascino intramontabile dell’Arcipelago. E le iniziative giovani servono proprio a far sognare, in questo Natale dalla solitudine che accomuna.
Se ti è piaciuto questo articolo, continua a seguirci:
Iscriviti alla newsletter
Cliccando su "Iscriviti" confermo di aver preso visione dell'informativa sul trattamento dei dati.

ARTICOLI RECENTI