SCUOLA E UNIVERSITÀ
Lasciano l'Isola per vivere di danza: il sogno di due studenti di Palermo diventa realtà
Sono giovanissimi, ma con la voglia di trovare un posto nel mondo della danza a costo anche di rinunciare alla propria città d'origine: la storia di Edith e Simone
Sono giovanissimi, ma con la voglia di trovare un posto nel mondo della danza a costo anche di rinunciare alla propria città d'origine e di conseguenza alla propria vita di tutti i giorni.
«Per noi è un'emozione immensa sapere che questi due ragazzi si fanno strada in altri posti che sia in Europa e all’estero - lo racconta emozionatissimo il coreografo e maestro Marcello Carini -. Ovviamente sono tante i fattori che giocano sulla loro futura carriera.
Fa tanto sia il lavoro e la dedizione quotidiana, ma anche la famiglia è essenziale sia affettivamente che economiamente. Ammiro molto il sacrificio fatto dai genitori dei miei ragazzi nel rinunciare alla loro presenza e nel supportarli, sia economicamente che emotivamente, per esaudire i loro sogni di artisti della danza.
Se il giovane danzatore decide di lavorare con qualità e impegno, possono davvero aprirsi prospettive nazionali e internazionali, partendo sempre dal l'idea base che ognuno di loro è diverso, così come il percorso che lo porterà a realizzare i propri obiettivi».
Edith Barone dovrà scegliere se trascorrere due anni alla Junior Ballet de Barcelona, in Spagna, oppure valutare l’offerta de Institut za umetničku igru di Belgrado in Serbia.
«Nel primo caso - spiega la giovane danzatrice - avrei l'opportunità di iniziare un percorso di perfezionamento e di crescita professionale per diventare una giovane ballerina professionista della compagnia Ballet de Barcellona.
La seconda possibilità è una vera e propria università della danza, con un triennio di studio e un tirocinio, che potrebbe portarmi a danzare anche al Teatro Nazionale di Belgrado».
Sempre dalla Spagna arriva la chiamata per Simone Mormando selezionato dal Ballet de Catalunya di Barcellona. «È un anno accademico - spiega Simone - in cui si alterneranno momenti di studio accademico a momenti di crescita in palcoscenico.
Per esempio, nel prossimo dicembre, sarò in scena con "Lo schiaccianoci". Alla fine dell'anno, se riuscirò a superare l'esame di fine corso, potrò trascorrere lì un altro anno e, magari, in un futuro non troppo lontano, entrare a tutti gli effetti nella compagnia. Sarebbe il mio sogno».
Due personalità diverse, ma che insieme creano coreografie eccezionali: «Osservandoli ho notato sin da subito le loro differenze, ma quando sono sullo stesso palco queste diventano punti di forza e di bellezza - conclude il maestro -. Sono due opposti che si incastrano dando vita a una figura perfetta, così ho pensato a un pezzo fatto apposta per loro che abbiamo portato a Ferrara».
Ti è piaciuto questo articolo?
Seguici anche sui social
Iscriviti alla newsletter
|
LE FOTO PIÚ VISTE
-
ITINERARI E LUOGHI
Esiste un'oasi felice (e non lo sai): quel "porto-rifugio" a pochi passi da Palermo
-
ITINERARI E LUOGHI
La Befana nella "Città delle Illusioni" di Palermo: dolciumi e biglietto unico
-
ITINERARI E LUOGHI
Tra stradine colorate e murales ti incanti: quel borgo dei pescatori vicino a Palermo
-
ITINERARI E LUOGHI
Se ci vai fai un viaggio indietro nel tempo: il borgo fantasma a pochi passi da Palermo