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"Borghi dei Tesori Fest": 38 gioielli siciliani aprono le porte nei ponti di primavera

Dal 19 aprile all'11 maggio torna il progetto della Fondazione "Le Vie dei Tesori" che porta alla scoperta dei piccoli comuni in tutte e nove le province dell’Isola

Balarm
La redazione
  • 3 aprile 2025

Caltabellotta

Andar per borghi cercando un artigiano scomparso, un dolce dal nome antico, una chiesa dimenticata. Fermandosi, rallentando, vivendo l’emozione di scendere in una grotta con gli speleologi.

Impastare una focaccia con le donne del paese, ascoltare la storia di un miracolo, inerpicarsi verso un eremo lontano, visitare in anteprima un museo e ritornare tra le sculture di sale.

Questo e molto altro è Borghi dei Tesori Fest, il progetto della Fondazione "Le Vie dei Tesori" che porta alla scoperta dei piccoli comuni in tutte e nove le province dell’Isola.

Quest’anno i borghi si passeranno il testimone da un weekend all’altro, approfittando dei ponti di primavera.

Si inizia con un’anteprima dedicata ai riti della Settimana Santa a Collesano (Pa), Licodia Eubea (CT) e Cassaro (SR) nel fine settimana di Pasqua il 19 e 20 aprile. E si va avanti per tre weekend: dal 26 aprile all’11 maggio 2025.

Il progetto "Borghi dei Tesori Fest" è stato scelto l’anno scorso come esempio di sostenibilità integrale nella filiera del turismo da “Road to social change”, il percorso di formazione di Unicredit dedicato alla sostenibilità, nell’ottica di ridurre gli impatti ambientali e aumentare quelli sociali, con una prospettiva orientata a ridurre le disuguaglianze.

I Borghi dei Tesori, presentati quest’anno alla BIT di Milano nel padiglione istituzionale della Regione, puntano a essere un circuito turistico animato dai giovani delle comunità.

Un progetto che fa del patrimonio una leva contro lo spopolamento delle aree interne attraverso la promozione di territori preziosi lontani dalle consuete rotte turistiche.

La conferenza stampa si è svolta all’Hotel et des Palmes per annunciare l’accordo di partenariato tra Mangia’s e Le Vie dei Tesori: la grande catena alberghiera che ha appena acquisito lo storico albergo di lusso ha affidato alle Vie dei Tesori l’incarico di realizzare il ventaglio di attività che saranno proposte agli ospiti del Grand hotel et des Palmes, con l’idea di un’esperienza diffusa che valorizzi la storia e i legami del des Palmes con Palermo.

BORGHI DEI TESORI FEST
L’edizione di quest’anno – coordinata da Michele Ruvolo – sperimenta una nuova formula che punta a valorizzare l’opportunità dei numerosi ponti primaverili di quest’anno, dal weekend di Pasqua fino all’11 maggio, passando per il fine settimana del 25 aprile e quello del primo maggio.

Quest’anno i Comuni si passeranno il testimone da un weekend all’altro.

Oltre alla possibilità di visitarli in autonomia è stato organizzato un calendario di partenze in pullman in giornata o, per chi vuole visitare più luoghi, anche una formula weekend.

Borghi dei Tesori Fest è strettamente legato a Italea Sicilia, costola regionale del progetto del Ministero degli Esteri dedicato agli italiani all’estero e agli italo-discendenti di cui sono partner sia la Fondazione Le Vie dei Tesori che l’associazione Borghi dei Tesori.

Un progetto che ha consentito di costruire un’offerta turistica rivolta ai siculo-discendenti nel mondo, e che vuole agire da leva di rigenerazione delle aree interne.

Dopo aver inaugurato lo scorso anno le antenne delle Radici a Buccheri (SR), Calatafimi Segesta (TP), Isnello (PA) e Mirto (ME), durante il festival saranno inaugurate le antenne a Centuripe (EN), Piedimonte Etneo (CT) e Caltabellotta (AG).

TRE WEEKEND PER SCOPRIRE LA SICILIA
Sabato 26 e domenica 27 aprile si potranno scoprire artigiani e sapori a Sambuca di Sicilia; il laboratorio di restauro del libro antico, le chiese di rito bizantino, la storia della scuola di iconografia a Mezzojuso (new entry di quest’anno); ascoltare le storie degli abitanti di Valledolmo; inerpicarsi sui Nebrodi, per osservare da (relativamente) vicino i grifoni ad Alcara Li Fusi o perdersi tra i vicoli arabi di San Piero Patti.

Il ponte del Primo maggio sarà un’ottima ragione per raggiungere (sabato 3 e domenica 4 maggio), la costa trapanese dove si va verso Calatafimi Segesta per riscoprire uno dei bagli dove si produceva il marsala dei Florio; a Custonaci per scendere tra stalattiti e stalagmiti con gli speleologi.

A Montelepre si impastano scacciate e dolci promesse; a Balestrate si visitano le piantagioni di mango.

Nel cuore della Sicilia, ecco Sutera dove ci si muove tra dammusi e ghittene, e Delia che sa di pane fragrante; di nuovo sui Nebrodi per scoprire la commovente bellezza di un monastero basiliano a Frazzanò. Nel Siracusano c’è un borgo piccino, Giarratana, dove hanno dedicato un museo gioiello all’emigrazione.

L’ultimo weekend sarà sabato 10 e domenica 11 maggio, e stavolta la scelta sarà parecchio ardua perché i borghi coinvolti sono tanti: si gusta la ricotta dei record a Chiusa Sclafani, si cercano il Bamminu a Giuliana e le tracce di Frank Capra a Bisacquino.

Sulle Madonie si resta attoniti dinanzi allo Spasimo di Sicilia a Gangi, si assaggia il Fiorello a San Mauro Castelverde, si contano i conventi a Geraci Siculo e si visitano le sculture di sale in miniera a Petralia Soprana.

Si va per aziende a Camporeale, sulle tracce di Santa Rosalia a Santo Stefano Quisquina, ci si sente piccini su un’immensa panchina a Bivona, e ci si tuffa nel colore degli stucchi barocchi di Alessandria della Rocca (la seconda new entry di questa edizione).

E ancora, si scopre come si fondono le campane e si fa il giro dei ceramisti a Burgio; come viveva una famiglia alto borghese nell’800 come i Daino a Caltabellotta; a Sant’Angelo Muxaro si entra nelle grotte gessose e a Siculiana si cercano le tracce di Ayrton Senna.

Senza dimenticare la piccola Mirto sui Nebrodi con la sua collezione d’abiti d’epoca; Centuripe che pare disegnata da Leonardo e apre il suo straordinario museo archeologico, Piedimonte Etneo con i borghi satellite che grondano miracoli.

Per i borghi sono previsti pullman da Palermo e Catania, secondo un preciso calendario consultabile sul sito "Le Vie dei Tesori" si partirà comodamente con una guida che farà scoprire tradizioni, luoghi e ricette.

Ovunque ad attendere i visitatori, ci saranno giovani innamorati dei borghi, animati dalla voglia di mostrare, raccontare, rendere viva ogni esperienza. Il loro coinvolgimento fa parte del processo di rigenerazione sociale e di riappropriazione identitaria che Le Vie dei Tesori conduce insieme con i Comuni.

E siccome il cibo è una delle memorie più salde e preziose, si potranno assaggiare ovunque i cibi della tradizione, scoprendo che 'mbriulata durava settimane nelle bisacce dei contadini di Sutera, che la pasta antica non è salata ma è un dolce squisito di Montelepre, che le dame ebbero dedicate corone dolci a Delia, e i pani votivi di Valledolmo sono difficili da preparare, ma lo si fa tutti insieme.

E ovunque si potranno seguire laboratori gastronomici, partecipare a percorsi, ripercorrere le proprie radici.

"Le Vie dei Tesori" ha messo a disposizione dei festival dei Borghi l’efficienza di una rete già consolidata e l’esperienza organizzativa di una manifestazione che quest’anno festeggia la sua 19° edizione, tra le più importanti rassegne di valorizzazione e rigenerazione culturale del Paese.

INFO COUPON
Borghi dei Tesori Fest è smart e digitale, con un unico coupon valido per le visite in tutti i luoghi – esperienze e passeggiate hanno un coupon dedicato - che apriranno le porte.

Come nel Festival delle città, un coupon da 18 euro varrà per 10 visite, un coupon da 10 euro per 4 visite; meglio prenotare, soprattutto per le degustazioni. I coupon saranno disponibili sulla piattaforma delle Vie dei Tesori e negli infopoint in ciascun borgo.

Schede dei diversi luoghi, esperienze e passeggiate nei borghi, e tante curiosità sul sito "Le Vie dei Tesori", dove si potrà trovare anche ogni altra informazione sul festival e il calendario degli itinerari in bus. Un portale, aggiornato quotidianamente, da consultare con attenzione per costruire il proprio itinerario.

"Borghi dei Tesori Fest" è promosso dalla Fondazione Le Vie dei Tesori in collaborazione con l’associazione Borghi dei Tesori – fondata nel 2021, conta una settantina di piccoli Comuni in tutta la Sicilia -, l’associazione Italea Sicilia e i Comuni coinvolti.

È sostenuto dall’Assessorato regionale al Turismo, da Fondazione Sicilia, Città metropolitana di Palermo, Gran Hotel et des Palmes - Mangia’s.

IL PREMIO BORGHI DEI TESORI
Sono stati consegnati i premi Borghi dei Tesori lanciati per il terzo anno a sostegno di progetti di rigenerazione e restauri nei borghi, Premi che quest’anno sono diventati tre grazie al supporto del progetto Il mio Dono di Unicredit e allo stesso gruppo Mangia’s.

Premi assegnati grazie a un contest che ha avuto quasi 17 mila voti. A vincere la sfida è stata Prizzi con 2.009 voti, seconda Bisacquino con 1.621, terza Centuripe con 1.363.

Il primo premio, di 5.000 euro, è sostenuto dall'associazione Borghi dei Tesori: Prizzi potrà intervenire sul consolidamento della torre di avvistamento dell’antico castello.

Il secondo, di 5.000 euro, arriva grazie al supporto de Il Mio Dono di Unicredit, che ha visto questo progetto arrivare terzo in Italia: Bisacquino avvierà il restauro delle statue dei santi Elia e Eliseo cui la comunità e molto legata.

Infine il terzo, di 3.000 euro, è sostenuto proprio dal Gruppo Mangia’s, che ha risposto all’appello all’imprenditoria privata per il rilancio delle aree interne dell’Isola: Centuripe potrà porre il primo mattone del fundraising per il recupero della chiesa dell'Addolorata.
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