ECCELLENZE
In Sicilia c'è la (nuova) "Città del Formaggio 2025": qual è il borgo patria del caglio
Un'importante "medaglia" per celebrare uno dei centri caseari più importanti dell'Isola e lo proietta tra le eccellenze nazionali nel panorama lattiero-caseario

Un'importante "medaglia" per celebrare l’identità casearia del comune belicino e lo proietta tra le eccellenze nazionali nel panorama lattiero-caseario.
Poggioreale rappresenta infatti un importante e riconosciuto territorio di riferimento nella produzione del pecorino Dop siciliano, il formaggio più antico d'Europa. Non solo.
«Un borgo che merita, a pieno titolo, questo riconoscimento - spiega Pietro Pappalardo, delegato Onaf per la Sicilia - Qui ha sede l'unico centro regionale del caglio. Trovandosi nella Valle del Belice, ha anche un'importante produzione della vastedda, nota per essere fatta col latte di pecora».
«Negli ultimi anni si è affacciato anche a un mercato nuovo, quello delle mozzarelle, ricotta e altri prodotti caseari con latte di bufala. Una produzione molto richiesta soprattutto all'estero»
La cerimona di conferimento avviene in occasione del "Festival del formaggio della Valle del Belìce", in programma nel delizioso borgo dal 2 al 4 maggio. Una tre giorni intensi di incontri, degustazioni, laboratori ma anche attività all’aria aperta, come escursioni e musica live, per celebrare i formaggi dop del territorio e rafforzare il legame tra cultura gastronomica e sviluppo sostenibile.
Salgono così a cinque le "Città del Formaggio" siciliane. La prima è stata, nel 2020, Santo Stefano di Quisquina, a cui sono seguite Novara di Sicilia, Enna, Godrano, Vizzini (ne abbiamo parlato anche in un nostro articolo) e adesso tocca a Poggioreale.
La manifestazione ospita anche la 13esima edizione del concorso regionale "Trinacria d’Oro", che elegge il miglior pecorino Dop stagionato prodotto in Sicilia.
Poggioreale è famoso anche perché custodisce il borgo fantasma più grande (e affascinante) della Sicilia, luogo di memoria storica. Qui, tra le sue rovine, il tempo si è fermato la notte tra il 14 e 15 gennaio 1968, quando un forte terremoto ha distrutto la valle del Belice.
Nonostante rievochi una pagina tragica della nostra storia, oggi è una delle località suggestive più amate dagli appassionati di fotografia e cinema, dato che è stata set anche di diversi film.
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