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Va' Sentiero, in cammino per 15 mesi: il trekking più lungo del mondo riparte dalla Sicilia

L’obiettivo del progetto è quello di valorizzare le Terre Alte italiane, passando per tutte le 20 regioni italiane, tra oltre 350 borghi montani, per un totale di circa 7.000 km

  • 5 maggio 2021

Il team del progetto "Va' Sentiero"

Prendete sei ragazzi appassionati di natura e soprattutto della montagna che, con un approccio diverso, vogliono scoprirla e condividerla.

Quello che ne viene fuori è il progetto Va’ Sentiero, ben più di un viaggio che, in 15 mesi di cammino, aperto a tutti, porterà alla scoperta del Sentiero Italia.

Camminare, scoprire, condividere: sono questi gli imperativi condivisi dal gruppo che, da qualche settiman, ha ripreso l’impresa.

All’insegna del turismo sostenibile, il progetto Va’ Sentiero, partito nel maggio del 2019, ha esplorato e documentato bellezze e criticità del Sentiero Italia.

Adesso la ripartenza della marcia tocca proprio la Sicilia, che sarà percorsa da est a ovest, per la raccolta di nuove testimonianze del paesaggio italiano.

«Abbiamo pensato - ci ha detto Yuri Basilicò, fondatore del gruppo, tra una pausa e l'altra del percorso - che la data del 25 aprile fosse perfetta per ricominciare il cammino, partendo proprio dalla Sicilia».
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Dopo uno stop, forzato, di 6 mesi circa, a causa della pandemia, il progetto dunque ha ripreso vita.

L’obiettivo del team, che è quello di scoprire e condividere le bellezze e le fragilità delle Terre Alte dello Stivale, un “caleidoscopio di montagne” praticamente - impresa definita dalla CNN “il più grande dei grandi cammini” che consta di un tragitto di 7000 km totali, percorsi da Nord a Sud - mira alla circolarità tra l'ambiente e la comunità.

Al momento già due terzi del percorso sono stati già realizzati.

In Sicilia, il percorso programmato prevedere un distanza lunga 557 km partendo da Messina. L’arrivo, invece, è previsto a Trapani, attraverso 28 tappe e 35 giorni di marcia, per il 30 maggio.

Dalla Sicilia poi, il gruppo proseguirà attraversando Sardegna, Campania, Basilicata e Calabria entro la fine dell’estate.

La tappa siciliana offre un’opportunità doppia al progetto: una ripartenza nazionale dell’iniziativa, post-Covid, che faccia tesoro dell’esperienza di questi ultimi due anni investendo sulle Aree Interne e sullo sviluppo sostenibile (puntando sui giovani e sulle donne), e una scoperta, diretta, dell’Isola più grande del Mediterraneo.

«La Sicilia è ricchissima, soprattutto nell'entroterra, di realtà che vanno scoperte e valorizzate; il nostro progetto non vuole solo documentare o essere esperienza personale, ma principalmente mira alla riscoperta dell'economia, che può derivare dalle piccole comunità ed essere patrimonio in crescita.

Per me, poi, che ho origini siciliane, è stato ancora più emozionante. Stiamo scoprendo realtà e storie veramente eccezionli che testimoniano, ma già lo sapevamo, che la richezza di questa terra è emblematica ma, purtroppo, spesso maltrattata e non valorizzata».

Ogni tappa, nel tempo, è stata documentata e ha portato alla realizzazione di un libro fotografico, di un docufilm e una guida digitale in costante aggiornamento consultabile sul sito del progetto, accessibile a tutti gratuitamente.

Tutta l’opera, inoltre, di documentazione è disponibile in lingua inglese.

Realizzato, per la prima volta, negli anni ‘90 grazie all’Associazione Sentiero Italia e al Club Alpino Italiano, l’iniziativa fu via via tralasciata. Se oggi rivive è solo grazie ad un vasto progetto di restauro portato avanti dai volontari del Club Alpino Italiano.

I componenti del team di Va' Sentiero sono: il fondatore Yuri Basilicò, specializzato in Relazioni internazionali (guida del team sul sentiero e coordinatore del progetto); la cofondatrice Sara Furlanetto, è specializzata in Fotogiornalismo e Documentaristica (fotografa e responsabile della comunicazione). Il cofondatore Giacomo Riccobono, è specializzato in Marketing (ufficiale logistico).

Completano il gruppo Andrea Buonpane, videomaker; Francesco Sabatini, filosofo, cambusiere e responsabile della ricerca culturale e Martina Stanga, specializzata in Economia e social media manager e, infine, Diego Marmi (driver del team).
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