SCUOLA E UNIVERSITÀ
Studenti e prof di Unipa in campo per Ballarò: "Così togliamo i ragazzi dalla strada"
Nuova iniziativa dell'Ersu di Palermo e dell'associazione ViviBallarò per aiutare i giovani del quartiere. Doposcuola e non solo, tutti i servizi gratuiti per le famiglie
Il murales di San Benedetto Il Moro a Ballarò
È questo l'obiettivo dell'accordo di collaborazione biennale firmato fra l’associazione ViviBallarò e l’Ente Regionale per il Diritto allo Studio Universitario di Palermo (ERSU).
La collaborazione ha lo scopo di dare voce ai residenti dell’Albergheria, prestandogli tutti quei servizi che nel tempo hanno richiesto e che purtroppo non hanno la possibilità di avere. Allo stesso tempo gli studenti universitari, attraverso un servizio di volontariato, potranno donare un po’ del loro tempo ai ragazzi del quartiere, con la possibilità di arricchirsi di un’esperienza umana significativa.
Il servizio di sostegno scolastico per i giovani residenti verrà pubblicizzato all’interno delle scuole del quartiere. Inoltre, l’esperienza verrà portata avanti grazie all’impegno volontario di docenti, studenti universitari, fuorisede e non, ed eventuali soggetti che vorranno aderire all’iniziativa.
Il secondo passaggio sarà quello di stringere degli accordi con infermieri, dottori e specialisti che offriranno gratuitamente dei servizi ambulatoriali. Un esempio saranno le visite di logopedia.
Saranno anche promossi eventi culturali per coinvolgere i ragazzi che vorranno affacciarsi al mondo della cultura.
Tutte le attività avranno luogo all’interno dei locali Ersu del complesso residenziale universitario San Nicolò, in vicolo Santa Maria Maggiore a Ballarò.
«La possibilità di accedere e di attivare tali servizi all’interno di questa residenza universitaria è nata dopo che, grazie ai fondi del PNRR, siamo riusciti ad incrementare notevolmente i posti letto e a rivalutare la struttura», ha detto il presidente di Ersu Palermo, Michele D’Amico. È nata così la richiesta spontanea da parte dell’associazione ViviBallarò che ha proposto il progetto poi approvato in consiglio di amministrazione ad unanimità.
Ci sarà un impegno a 360 gradi nei confronti di tutta la comunità. «È importante che il servizio sia gratuito, noi dobbiamo utilizzare tutti gli strumenti possibili affinché un quartiere come quello dell’Alberghiera possa avere una possibilità di ripresa» conclude D'Amico.
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