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Sperlinga (da non perdere): il castello a un passo dal cielo tra le Madonie e i Nebrodi

La quarta tappa dell’Isola dei Tesori, il format realizzato dall'associazione "Le Vie delle Tesori" che ci porta alla scoperta dei gioielli nascosti dei borghi siciliani

Balarm
La redazione
  • 25 dicembre 2020

Spunta maestoso da un grande blocco d’arenaria, confondendosi con la roccia. Un’architettura scolpita nella pietra, a tal punto che non è facile distinguere dove finisce la natura e inizia la mano dell’uomo. È il castello di Sperlinga, piccolo centro di 700 abitanti, incastonato tra le Madonie e i Nebrodi.

Lì si svolge la quarta tappa dell’Isola dei Tesori, il format realizzato dall'associazione "Le Vie delle Tesori" che ci porta alla scoperta dei gioielli nascosti dei borghi siciliani.

Ricavato da un unico massiccio roccioso, sopra grotte che risalgono a circa quattromila anni fa, quello di Sperlinga è uno dei castelli più belli della Sicilia. Tante sono le sorprese che si nascondo al suo interno, ma forse quella più suggestiva è una cavità avvolta nel mistero, con 12 fori e un’apertura circolare di cui ancora si sa molto poco.

Da non perdere, poi, il panorama mozzafiato che si gode dopo aver percorso una ripida scalinata scavata nella roccia: uno spettacolo che spazia tra valli e monti, con l’Etna in primo piano. Ad accompagnarci in questo viaggio è Marco Coico, vicepresidente dell’associazione "Amici delle Vie dei Tesori".

Ospite della puntata, Salvatore Castiglia, assessore alla Cultura del Comune di Sperlinga, che racconta le vicende storiche di quando il castello divenne ultimo rifugio degli Angioini durante la rivolta dei Vespri Siciliani.
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