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Prestiti agevolati in Sicilia per mobili, auto (e non solo): la nuova misura della Regione

Un provvedimento pensato per sostenere le famiglie siciliane nell'acquisto di beni durevoli, come elettrodomestici, cellulari e pc: ecco chi può usufruirne e come

Balarm
La redazione
  • 2 aprile 2025

Palazzo d'Orleans a Palermo

Finanziamenti agevolati a sostegno delle famiglie siciliane per l'acquisto di beni durevoli come l'acquisto di mobili, auto, elettrodomestici, computer e cellulari. È la nuova misura varata dal governo regionale e inserita nella manovra finanziaria, nella quale è stato previsto uno stanziamento di 30 milioni per il 2025 e il 2026.

Il sostegno prevede contributi a fondo perduto per l’abbattimento degli interessi sui prestiti al consumo.

«Con il via libera di oggi in Commissione Bilancio all’Ars siamo all’ultimo miglio per rendere operativo il provvedimento per il credito al consumo, che il mio governo ha pensato per sostenere la spesa delle famiglie per l’acquisto di beni durevoli» ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, dopo l'approvazione all'unanimità in seconda Commissione all’Assemblea regionale siciliana sul decreto attuativo della nuova norma.

«La misura consentirà di rilanciare gli acquisti – ha sottolineato Schifani – in un contesto che vede già l’economia della Sicilia in generale crescita anche se i consumi sono stagnanti, perché le famiglie si trovano ancora in uno stato di difficoltà quando devono comprare beni di una certa entità.

Ne beneficeranno quindi sia i cittadini sia il settore commerciale siciliano. Un sostegno che si somma a quanto il mio governo ha già fatto per le imprese, con l’abbattimento degli interessi sui mutui, e per le famiglie più povere con il contributo di solidarietà».

La misura del credito al consumo è rivolta a cittadini con un Isee inferiore a 30 mila euro che acquisteranno beni durevoli, così come individuati dall’indice Nic dell’Istat. Si tratta, ad esempio, di auto nuove e usate, mobili per la casa, elettrodomestici, dispositivi tecnologici come cellulari e computer.

Prevede un contributo a fondo perduto del 70 per cento degli interessi che i consumatori dovranno versare in seguito alla stipula di un contratto di finanziamento. Saranno coperti interessi per un importo compreso tra 150 e 5.000 euro.

Ciascun beneficiario potrà presentare istanza anche per l’acquisto di più beni, purché acquistati nell’ambito di un unico prestito. Sarà l’Irfis a gestire le istanze, a stilare la graduatoria dei beneficiari e a erogare le somme.

«La piattaforma informatica per l’inserimento delle richieste che saranno gestite dall’Irfis, infatti, sarà attiva da metà maggio e quindi da quel momento si potrà accedere al beneficio», ha infine annunciato Schifani.
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