"Mi amo troppo per stare con chiunque": la Sicilia in piazza da giorni per Sara (e le altre)
Dai cartelloni davanti alle fermate dei bus alle fiaccolate, le manifestazioni e i cortei. Stavolta si scende tutti in piazza per dire basta ai femminicidi

Il cartellone con la frase di Sara Campanella davanti alle fermate del bus di Messina
La frase di Sara è stata scritta sulle pensiline di Piazza Unione Europea e Via Tommaso Cannizzaro, di fronte al Rettorato, fermate che la ragazza utilizzava per spostarsi con i mezzi pubblici.
Un appello per ricordare alle donne che non bisogna mai piegarsi né stare zitte: si deve denunciare e ribellarsi, sempre. «Un messaggio importante, per riflettere e per ricordare, ogni giorno, che il silenzio non può vincere - scrive Atm Messina -. Sara continuerà a vivere nel cuore della nostra comunità, come simbolo di forza, consapevolezza e lotta contro la violenza di genere».
Una comunità, quella di Messina, che non è rimasta certo in silenzio. Ieri sera, giovedì 3 aprile, in tremila hanno partecipato alla fiaccolata organizzata davanti alla scalinata del rettorato universitario per ricordare la giovane Sara.
«Ringrazio tutti gli studenti, dico grazie a nome di Sara a loro e a tutti le persone presenti che hanno dato la voce a lei stasera. Oggi la ricordate insieme a noi con questa fiaccolata». Sono le parole (riportate dall'Ansa) di Cetty Zaccaria, la madre di Sara Campanella, presente alla manifestazione assieme al padre e al fratello della ragazza.
Presente anche la rettrice dell'Ateneo messinese, Giovanna Spatari, che darà a Sara la laurea alla memoria: «Oggi l'ho promesso alla madre. Noi come Università dobbiamo spingere i giovani a comprendere il pericolo e denunciarlo in tempo».
Le manifestazioni non si fermano. Anche questa mattina (4 aprile), a Palermo, in piazza Pretoria, un corteo contro i femminicidi organizzato dal comitato studentesco ReAzione Giurisprudenza. Slogan della manifestazione "Se domani tocca a me, voglio essere l'ultima". Un grido di dolore corale, un fermo no per rispondere in massa ai due femminicidi che in soli due giorni hanno sconvolto l'Italia intera, da Messina a Roma. Per Sara Campanella e per Ilaria Sula (la studentessa di 22 anni uccisa a Roma dall'ex fidanzato).
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