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"Mi amo troppo per stare con chiunque": la Sicilia in piazza da giorni per Sara (e le altre)

Dai cartelloni davanti alle fermate dei bus alle fiaccolate, le manifestazioni e i cortei. Stavolta si scende tutti in piazza per dire basta ai femminicidi

Balarm
La redazione
  • 4 aprile 2025

Il cartellone con la frase di Sara Campanella davanti alle fermate del bus di Messina

«Mi amo troppo per stare con chiunque»: la frase di Sara Campanella sui cartelloni alle fermate dei bus di Atm (Azienda Trasporti) di Messina. Un messaggio, quello della giovane studentessa uccisa in strada dal collega ossessionato da lei, che oggi appare premonitore e senz'altro carico di significato.

La frase di Sara è stata scritta sulle pensiline di Piazza Unione Europea e Via Tommaso Cannizzaro, di fronte al Rettorato, fermate che la ragazza utilizzava per spostarsi con i mezzi pubblici.

Un appello per ricordare alle donne che non bisogna mai piegarsi né stare zitte: si deve denunciare e ribellarsi, sempre. «Un messaggio importante, per riflettere e per ricordare, ogni giorno, che il silenzio non può vincere - scrive Atm Messina -. Sara continuerà a vivere nel cuore della nostra comunità, come simbolo di forza, consapevolezza e lotta contro la violenza di genere».

Una comunità, quella di Messina, che non è rimasta certo in silenzio. Ieri sera, giovedì 3 aprile, in tremila hanno partecipato alla fiaccolata organizzata davanti alla scalinata del rettorato universitario per ricordare la giovane Sara.

«Ringrazio tutti gli studenti, dico grazie a nome di Sara a loro e a tutti le persone presenti che hanno dato la voce a lei stasera. Oggi la ricordate insieme a noi con questa fiaccolata». Sono le parole (riportate dall'Ansa) di Cetty Zaccaria, la madre di Sara Campanella, presente alla manifestazione assieme al padre e al fratello della ragazza.

Presente anche la rettrice dell'Ateneo messinese, Giovanna Spatari, che darà a Sara la laurea alla memoria: «Oggi l'ho promesso alla madre. Noi come Università dobbiamo spingere i giovani a comprendere il pericolo e denunciarlo in tempo».

Le manifestazioni non si fermano. Anche questa mattina (4 aprile), a Palermo, in piazza Pretoria, un corteo contro i femminicidi organizzato dal comitato studentesco ReAzione Giurisprudenza. Slogan della manifestazione "Se domani tocca a me, voglio essere l'ultima". Un grido di dolore corale, un fermo no per rispondere in massa ai due femminicidi che in soli due giorni hanno sconvolto l'Italia intera, da Messina a Roma. Per Sara Campanella e per Ilaria Sula (la studentessa di 22 anni uccisa a Roma dall'ex fidanzato).
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