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Nicotina: un “giallo, sporco di noir e macchiato di pulp”

  • 8 febbraio 2005

Nicotina – La vita senza filtro (Nicotina)
Messico, Argentina, Spagna 2003
Di Hugo Rodriguez
Con Diego Luna, Daniel Gimenez Cacho, Lucas Crespi, Jesus Ochoa

Prendete un giovane regista che sa usare la macchina da presa, una sceneggiatura costantemente in bilico tra Almodovar e Tarantino, scenografie kitsch molto sgargianti, una ventina di diamanti, un paio di pistole, qualche gangster, la mafia russa, una farmacista scontenta, una coppia di parrucchieri ed un hacker innamorato. Poi condite il tutto con una serie di coincidenze e un’unica intensa passione per il fumo che accomuna tutti i personaggi. Avrete “Nicotina – La vita senza filtro”: un "giallo, sporco di noir e macchiato di pulp" come recita il pressbook di questo pazzo film che arriva in Italia con la non trascurabile credenziale di essere stato campione d'incassi nel suo paese e di aver vinto per di più sette Ariel, l'equivalente locale dell'Oscar. La storia si svolge, in tempo reale, dalle 21.17 alle 22.50 di un lunedì sera a Città del Messico, dove un gruppo di strani personaggi, tra una sigaretta e l’altra, ruota intorno a un mucchio di diamanti.

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Probabilmente non sarà il massimo dell’originalità però bisogna ammettere che ci si diverte parecchio con questo noir messicano di Hugo Rodriguez. E non solo per la carica di humor nero e paradossale alla Almodovar o per le strizzatine d’occhio a Tarantino e Guy Ritchie ma anche per le improvvise e inaspettate sterzate di violenza e per il finale “esplosivo” senza via di scampo. Il linguaggio moderno del film che si completa con i divertentissimi dialoghi, il ritmo frenetico dei movimenti di macchina e lo spettacolare montaggio, infine, ci rivelano come il regista giochi col genere mostrando uno stile personale e unico, pur partendo da evidenti riferimenti cinematografici di base. Quindi un ottimo prodotto indipendente, che, come l’albatro di Baudelaire, guarda dall’alto della sua grandezza gli arcieri dell’industria hollywoodiana a stelle e strisce ma che, una volta entrato in contatto con quella marmaglia, rischia di rimanere incompreso come è già accaduto ad altri suoi simili.

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