Alla guida del Biondo: Roberto Alajmo ed Emma Dante
Aria di rinnovamento al teatro Biondo Stabile di Palermo: la direzione passa al giornalista e scrittore Roberto Alajmo, cui si affiancherà la regista Emma Dante

Inaspettato, sì, perché si tratta di uno scrittore e giornalista Rai, cosa che a primo acchito può sembrare strana trattandosi di una persona che, seppur di grande rilievo, è apparentemente distante dal mondo del teatro e se si prende in considerazione il fatto che il consiglio di amministrazione aveva dapprima puntato su Roberto Andò, regista teatrale che ha però rinunciato alla carica.
Ciò che occorre sapere è che Roberto Alajmo è solo all'apparenza distante da ciò di cui sta andando ad occuparsi. Perché il giornalista ha in realtà avuto a che fare con il teatro. Anzi, proprio con il teatro di cui ora diventa direttore. Ai tempi della nomina a direttore di Roberto Guicciardini, lo scrittore è stato consigliere di amministrazione del teatro Biondo e autore di alcuni testi teatrali tratti da alcune sue opere.
Distante dalle posizioni dell'ultimo direttore, Pietro Carriglio, si trova adesso a prenderne il posto e a tentare di portare a compimento un'opera d salvataggio sicuramente non troppo semplice, sebbene adesso il teatro Stabile sembri essere oggetto di più attenti progetti da parte del Comune e della Regione, che mirano alla nomina ad hoc di un direttore amministrativo che gestisca il problematico bilancio.
Nonostante il contratto di Carriglio scada a dicembre, Roberto Alajmo ha già l'appoggio dell’amministrazione comunale: il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore alla cultura Francesco Giambrone, hanno infatti espresso apprezzamento per la scelta effettuata dal consiglio di amministrazione. Alajmo non è però l'unica personalità di spessore che andrà a prendersi cura del teatro: ad affiancarlo ci sarà la regista Emma Dante, cui va la nomina di artista in residenza.
«Le nomine – hanno affermato Orlando e Giambrone – sono cadute su due personalità palermitane di spessore internazionale che daranno segnali di grande apertura ed elementi importanti di innovazione allo Stabile, recuperando il naturale rapporto con la città e quello con i grandi teatri internazionali che mancava da molto tempo. Siamo certi del lavoro proficuo che verrà effettuato da Roberto Alajmo e siamo felici per il riconoscimento dato a Emma Dante».
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