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Lo stadio di Palermo "al sicuro" per altri 80 anni: qual è il futuro del Renzo Barbera

La convenzione tra Comune e Palermo FC segnerà un punto di svolta per il futuro dell’impianto di viale del Fante. Tra le novità, importanti lavori di ammodernamento

Michele Sardo
Giornalista
  • 6 marzo 2025

Lo stadio "Renzo Barbera" di Palermo

La convenzione tra il Comune di Palermo e il Palermo FC per l’affidamento dello stadio Renzo Barbera segnerà un punto di svolta per il futuro dell’impianto sportivo di viale del Fante.

Con una durata di 80 anni, la concessione garantirà alla città e ai tifosi rosanero una struttura moderna e adeguata agli standard internazionali, con l’ambizioso obiettivo di ospitare le partite di Euro 2032. Il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, ha praticamente annunciato il raggiungimento di un accordo che dovrà adesso superare l'ultimo step, ovvero quello del Consiglio comunale.

«Si è conclusa la riunione con i rappresentanti del Palermo FC - ha comunicato il primo cittadino -. Può definirsi chiuso il lavoro dell’amministrazione comunale sul nuovo schema di convenzione per la concessione dello stadio Renzo Barbera. Fin da quando è stato intrapreso questo percorso - ha precisato - siamo sempre stati consapevoli che fosse necessario superare il modello di concessione attualmente in vigore per arrivare a un accordo di lunga durata. Con convinzione, l’amministrazione ha sempre dialogato con il gruppo proprietario del Palermo, cosa mai fatta in passato, neanche quando la squadra militava in Serie A».
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La convenzione prevede l’inclusione, oltre allo stadio Renzo Barbera, dell’ex centro stampa di Italia ‘90, il cosiddetto "Pallone", e di diverse aree adiacenti l'impianto in occasione delle partite casalinghe della squadra rosanero: gli spazi antistanti lo stadio delle Palme, l’Ippodromo e il ristorante "La Scuderia", l’ex area Rom (a partire dal primo gennaio 2026) e il parcheggio di Piazza Giovanni Paolo II.

Il canone annuo di concessione a carico della società di viale del Fante oscillerà tra i 500 e i 600 mila euro, con incrementi progressivi: dell’1% fino al 2031, del 3% tra il 2032 e il 2033, del 5% dal 2036 al 2039 e del 7% fino alla scadenza del contratto prevista nel 2105.

Uno degli aspetti più significativi della convenzione riguarda il piano di ammodernamento dello stadio. Il Palermo FC dovrà presentare al Comune un progetto esecutivo entro i primi due anni dall’inizio della concessione. Se ciò non avverrà decadrà l’accordo e la concessione sarà tolta.

I lavori di ristrutturazione, che dovranno essere completati entro i primi 15 anni, prevedono un investimento minimo di 30 milioni di euro. Le principali innovazioni dovranno riguardare la copertura totale degli spalti (al momento l'unico settore coperto è la tribuna), il mantenimento della capienza attuale (34 mila spettatori), la creazione di una nuova area hospitality, miglioramenti per l’accessibilità dei disabili, interventi mirati al risparmio energetico.

Oltre ai 30 milioni iniziali, il club prevede ulteriori investimenti per circa 17 milioni di euro destinati a lavori straordinari necessari per l’ottenimento del certificato di idoneità statica in scadenza al 31 marzo prossimo. Complessivamente, l’investimento stimato per il rinnovamento del Barbera si aggira intorno ai 47 milioni di euro.

Nella convenzione il Comune di Palermo ha garantito a se stesso dei diritti: una clausola garantirà all'amministrazione la possibilità di utilizzare lo stadio per tre giornate all’anno per eventi di rilevanza pubblica e non a scopo di lucro. Inoltre, dopo la ristrutturazione, il Comune potrà usufruire del "Pallone" per cinque giornate annuali.

«Abbiamo portato avanti un lavoro silenzioso e costante - ha spiegato Roberto Lagalla nel comunicato - con l’unico obiettivo di garantire un futuro nuovo per lo stadio. Questo è lo stesso approccio che stiamo adottando per il risanamento dei conti del Comune, il rifacimento delle strade e la riqualificazione degli impianti sportivi lasciati in stato di abbandono per decenni.

Con questa convenzione, il Palermo FC e la città si preparano a un’importante trasformazione dello stadio Renzo Barbera. L’obiettivo è chiaro: realizzare un impianto all’avanguardia, capace di ospitare eventi di rilievo internazionale, con lo sguardo puntato su Euro 2032».

Resta dunque l’ultimo passaggio, che appare formale. dell’approvazione da parte del Consiglio comunale, che dovrà deliberare in tempi rapidi per rendere operativo il progetto.
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