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La domanda dopo il peccato di gola: perché (anche sazi) abbiamo spazio per il dolce?

Come mai abbiamo sempre spazio per il dolce, anche quando ci sembra di avere lo stomaco pieno? Per liberarci dal senso di colpa, la scienza ci spiega il perchè

Balarm
La redazione
  • 17 maggio 2020

Che in Sicilia siamo forti con la pasticceria non è un segreto, ma vi siete mai chiesti come mai non riusciamo a rinunciare al dolce anche quando la nostra pancia, a fine pasto, è impossibilitata a far entrare anche un piccolissimo sorso d'acqua? Ce lo spiega la scienza.

Il fenomeno fu descritto per la prima volta nel 1956 dal neurofisiologo francese Jacques Le Magnen, e spiegato successivamente, in maniera più dettagliata nel 1981, da Barbara Rolls, docente di Scienze della Nutrizione alla Pennsylvania State University.

Dietro al perchè abbiamo sempre spazio per una fetta di torta si nasconde un tipo particolare di sazietà, quella sensoriale specifica: continuare a mangiare lo stesso piatto può portarci ad essere pieni molto più velocemente. Così capita spesso che, anche se abbiamo la sensazione di scoppiare per il cibo già ingerito, non riusciamo a rinunciare a una fetta di torta.

Curioso come il cervello ci spinga a mangiare ancora, soprattutto quando quella maledetta cheesecake in realtà ci sta affossando ancora di più, vero? Ricerche successive intanto hanno confermato questo meccanismo, rivelando come il cibo diventi per noi meno gustoso andando avanti con il pasto, e ci spinga a provare qualcosa di diverso.



Nello studio condotto da Barbara Rolls, un gruppo di volontari valutarono il gradimento di otto diversi alimenti assaggiandone un pezzetto di ciascuno; il più appetibile fu dato loro per pranzo in grande quantità, perché ne mangiassero fino a sentirsi sazi.

Poco dopo il pasto, i volontari assaggiarono nuovamente gli otto alimenti, mostrando che il gradimento per quello mangiato a pranzo era calato notevolmente rispetto agli altri sette. Per i ricercatori questo significa che possiamo mangiare uno specifico cibo fino a sentirci scoppiare, ma questo non comporta che rinunceremo a cibi diversi, se sono disponibili.

Sarebbe anche per questo che in presenza di numerose portate, oppure ai buffet, la varietà di cibi disponibili può portare a consumare quantità eccessive di cibo, oltre il limite della sazietà. E in questo noi siciliani, diciamocelo, siamo dei veri professionisti.

Per questo motivo, soprattutto in una terra dove il dolce non è una portata ma una filosofia di vita, a fine pasto tendiamo a mangiare, senza alcun indugio, torte, biscotti o più gelato se ci viene offerto in diversi gusti anziché uno solo.
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