CRONACA
L'orto didattico e le giostre (inclusive) vicino al mare: un nuovo parco giochi a Mondello
Dopo anni di incuria e abbandono, ha preso il via il processo di rigenerazione dell'area che viene così destinata alle famiglie e ai bambini: ecco il progetto
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Il rendering del nuovo parco giochi a Mondello
L’area sorgerà adiacente alla scuola dell’Infanzia e Primaria Francesco Riso, e sarà uno spazio a misura proprio di tutti, dotato di giochi accessibili anche a bambini con disabilità.
Ogni bambina e bambino (finalmente) si potrà divertire, in piena sicurezza, sugli scivoli accessibili oppure giocando sulle altalene. I pavimenti saranno anti trauma e le giostre inclusive. A dominare sarà, poi, il colore: vivace e che metterà allegria ai piccoli fruitori dell’area.
«Dopo avere raccolto le richieste di residenti della VIII Circoscrizione (e non solo), ho cominciato a pensare come si potesse realizzare il parco giochi – racconta la consigliera comunale, Catia Meli - Già dal 2017 eravamo alla ricerca di una zona che potesse essere adatta e, dopo una serie di sopralluoghi, è stata trovata. Abbiamo stilato il progetto inclusivo, che è stato, immediatamente, sposato dagli uffici del Verde Cittadino.
Quando vedremo il Parco Giochi inclusivo della Settima Circoscrizione di Palermo? Dobbiamo attendere ancora un po’. Quel che è certo, però, è che, a breve, verrà firmata una convenzione tra il settore Ville e Giardini del Comune del capoluogo siciliano, l’Associazione Giardinieri di Palermo e la Scuola dell’Infanzia e Primaria Francesco Riso.
Successivamente, si procederà con la pulizia dell’intera area, che sarà così suddivisa in orto didattico, zona relax e parco giochi.
«Poi, procederemo con l’inaugurazione – conclude la consigliera Meli -. Questo importante traguardo, a mio avviso, dimostra che un lavoro serio e costante, portato avanti con determinazione negli anni e con il sostegno dei cittadini che ci hanno creduto, può davvero trasformarsi in risultati concreti e tangibili per il nostro territorio. Il Parco inclusivo non è solo uno spazio di gioco, ma un simbolo concreto di integrazione e attenzione verso le esigenze di un’intera comunità che lo richiedeva da tempo».
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