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Inizia come volontario a Corleone, oggi guida Legambiente Sicilia: le sfide di Alfieri

Trentotto anni, avvocato esperto di diritto dell'ambiente, Giuseppe Alfieri succede a Gianfranco Zanna che ha guidato l'associazione per sette anni

Jana Cardinale
Giornalista
  • 15 dicembre 2022

Il nuovo presidente di Legambiente Sicilia Giuseppe Alfieri

Una nuova guida per le difficili sfide che attendono Legambiente Sicilia. Trentotto anni, avvocato esperto di diritto dell'ambiente, Giuseppe Alfieri succede a Gianfranco Zanna che ha guidato l'associazione per sette anni.

«Legambiente svolgerà la propria attività in continuità con quanto è stato fatto finora. I grandi temi al centro della nostra attenzione sono gli stessi. Dal contrasto ai cambiamenti climatici, e le azioni conseguenti di facilitazione della realizzazione degli impianti ad energia rinnovabile, unica soluzione per provare a invertire la rotta sul tema della carbonizzazione, alla protezione della natura e della biodiversità, ai temi dell’economia circolare, cui vogliamo dare impulso perché i rifiuti diventino risorse, con impianti seri e una raccolta differenziata di qualità».

Queste le parole di Alfieri eletto nuovo presidente di Legambiente Sicilia pochi giorni fa, nel corso dell’Assemblea dei Circoli che si è svolta allo Spazio Mediterraneo dei Cantieri culturali alla Zisa di Palermo, racconta e preannuncia le proprie direttive per il prestigioso e importante lavoro appena iniziato, anche sotto il profilo della responsabilità.
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«Ci aspettano tante sfide – dice il neo presidente regionale - che necessitano di impegno, energia e strategia. Seguiremo questi tre orientamenti, cui aggiungiamo quello sulla giustizia ambientale».

Massima attenzione al tema dei cambiamenti climatici, perché per Legambiente nei prossimi anni la Sicilia può e deve diventare un hub delle energie rinnovabili e deve essere centrale nell’area del Mediterraneo e per il nostro paese.

«Tutto sembra muoversi in questa direzione – aggiunge Alfieri - sia per le richieste messe in campo che per la rete che potrebbe fare da volano per l’energia prodotta da questi impianti che potranno sorgere e sorgeranno, senza restare fermi sugli impianti ad estrazione di fossili. La transizione non è ecologica se restano gli impianti fossili.

Siamo contrari alle trivelle e a nuove trivellazioni. Siamo in ritardo ma è necessario accelerare per avere tutto questo». Altro asse direttivo è la tutela della biodiversità, alla luce della nuova Strategia europea che presenta un piano completo, ambizioso e a lungo termine per proteggere e ripristinare l'ambiente naturale e gli ecosistemi.

«Vogliamo che almeno il 30 per cento del territorio naturale della Sicilia sia posto sotto tutela formalmente. Siamo già in una condizione buona, almeno sulla carta, ma la sfida vera è raggiungere il 30 per cento e mettere le aree naturali protette nelle condizioni di essere ben gestite, puntando all’eccellenza e ad avere più risorse, anche in termini di personale qualificato.

A vario titolo – dice Alfieri - diverse aree naturali possono essere poste sotto vincolo: abbiamo riserve naturali, il Parco nazionale di Pantelleria e chiederemo che vengano istituiti altri parchi nazionali; Zps (Zone a protezione speciale) e Sic (Siti di importanza comunitaria), che anche quando rimangono fuori dalle aree di riserva vanno poste sotto la necessaria attenzione».

Alfieri è presidente del Circolo di Legambiente di Corleone dal 2017 ed era nel direttivo di Legambiente Sicilia dal 2019, dall’ultimo congresso regionale.

«Mi occupo di ambiente – dice ancora - da quando ho assunto la presidenza di Corleone, dal 2014/2015 a vario titolo: da volontario ma anche professionalmente, essendo esperto di Diritto dell’ambiente».

Un ultimo tema al centro degli obiettivi dell’Associazione è l’economia circolare per migliorare il sistema di raccolta differenziata, pensando a impianti di riciclo dei materiali e impianti per la gestione organizzata dei rifiuti a biodigestione anaerobica.

Si tratta di un processo biologico complesso nel quale, in assenza di ossigeno, la sostanza organica contenuta nelle biomasse (come i rifiuti organici della raccolta differenziata) viene trasformata in biogas, un gas biologico formato prevalentemente da biometano e da anidride carbonica.

«Dialogheremo con i Comuni, certamente – conclude Giuseppe Alfieri - e chiederemo di partecipare ai tavoli di confronto a tutti i livelli le istituzioni. Ci confronteremo con le pubbliche amministrazioni su questi temi che riteniamo fondamentali.

Da sempre alla salute dell'ambiente è legata anche la tutela della salute umana, e per questo, quando la Proposta di legge costituzionale approvata l’8 febbraio 2022 dal Parlamento ha inserito la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi fra i principi fondamentali della Costituzione della Repubblica italiana, l’allora Ministro Cingolani ha definito "epocale", quella giornata. Una conquista, che permette di tutelare il pianeta e le future generazioni».
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