MAMME E BAMBINI
In Sicilia il primo parco giochi che vieta gli smartphone: "Più sociali, meno social"
Poche regole, ma chiare: vietato usare cellulari, social e chattare; qui si può solo giocare e stare insieme. In provincia di Palermo nasce il primo parco giochi social free
"Più sociali e meno social": prendendo in prestito le parole di Papa Francesco, possiamo descrivere con questo slogan il parco giochi social free appena nato a Balestrate, in provincia di Palermo. Proprio così, nell'era dei Ferragnez (che a proposito, in fase progettuale, si rifiutarono di fare da sponsor per la raccolta fondi), di influencer e tik-toker, una piccola area giochi diventa più innovativa di qualsiasi altra: come? Vietando l'uso degli smartphone a bambini e genitori in cambio di più tempo e attenzione per giocare, divertirsi e stare insieme.
L'idea del parco, inaugurato pochi giorni fa, è nata da un progetto dell'Associazione Genitori Balestratesi dopo l'ennesima protesta per una vecchia area giochi annessa alla scuola elementare Aldo Moro, vandalizzata e trasformata in una sorta di parcheggio.
Cinque anni fa (non proprio ieri) inizia la protesta dei genitori che ben presto si trasforma in un progetto vero e proprio: far rinascere il parco. Un percorso che - basta dare un'occhiata alla pagina Facebook - non è stato per niente facile. Aiuti pubblici non ce n'erano e così è stata avviata una raccolta fondi chiedendo aiuto a tutti, cittadini e istituzioni (come dicevamo si erano interpellati persino Chiara Ferragni e Fedez, ma invano).
Una mobilitazione dal basso che ha permesso negli anni di raccogliere 30 mila euro, tra donazioni di cittadini e attività commerciali. Altri 40 mila, poi, li ha erogati anche l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Vito Rizzo. Adesso finalmente il Parco giochi social free è realtà.
Scivoli, altalene, panchine, alberi, fiori e (soprattutto) bambini sono tornati a ripopolare un'area lasciata all'abbandono. Una sola regola, ma chiara: vietato usare smartphone, social e chattare. Insomma, qui si torna a giocare. Un armadietto all'ingresso mette le cose in chiaro sin da subito: "Riponi qui il tuo smartphone".
«Finalmente abbiamo raggiunto uno dei più importanti obiettivi: avere un parco giochi per i bambini di Balestrate. Ci abbiamo sempre creduto e con determinazione ce l'abbiamo fatta - si legge in una nota dell'Associazione Genitori Balestratesi - Dopo 5 anni di impegno e sacrifici, raccolta fondi, riunioni, chiamate, videochiamate, preventivi, PEC, email, ore ed ore passate a sistemare, a piantumare, pulire, finalmente il bellissimo epilogo, l'Inaugurazione del Parco Giochi Social Free».
«Questo parco - ha spiegato l'ideatore Riccardo Vescovo - nasce con l'obiettivo di lanciare un segnale, a genitori e bambini, di attenzione e cura dei beni pubblici. Non usare social e smartphone significa riflettere sull'importanza della realtà che ci circonda, riscoprire i valori autentici della vita. Per dirla con le parole di Papa Francesco, è un invito a essere più sociali e meno social».
L'idea del parco, inaugurato pochi giorni fa, è nata da un progetto dell'Associazione Genitori Balestratesi dopo l'ennesima protesta per una vecchia area giochi annessa alla scuola elementare Aldo Moro, vandalizzata e trasformata in una sorta di parcheggio.
Cinque anni fa (non proprio ieri) inizia la protesta dei genitori che ben presto si trasforma in un progetto vero e proprio: far rinascere il parco. Un percorso che - basta dare un'occhiata alla pagina Facebook - non è stato per niente facile. Aiuti pubblici non ce n'erano e così è stata avviata una raccolta fondi chiedendo aiuto a tutti, cittadini e istituzioni (come dicevamo si erano interpellati persino Chiara Ferragni e Fedez, ma invano).
Una mobilitazione dal basso che ha permesso negli anni di raccogliere 30 mila euro, tra donazioni di cittadini e attività commerciali. Altri 40 mila, poi, li ha erogati anche l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Vito Rizzo. Adesso finalmente il Parco giochi social free è realtà.
Scivoli, altalene, panchine, alberi, fiori e (soprattutto) bambini sono tornati a ripopolare un'area lasciata all'abbandono. Una sola regola, ma chiara: vietato usare smartphone, social e chattare. Insomma, qui si torna a giocare. Un armadietto all'ingresso mette le cose in chiaro sin da subito: "Riponi qui il tuo smartphone".
«Finalmente abbiamo raggiunto uno dei più importanti obiettivi: avere un parco giochi per i bambini di Balestrate. Ci abbiamo sempre creduto e con determinazione ce l'abbiamo fatta - si legge in una nota dell'Associazione Genitori Balestratesi - Dopo 5 anni di impegno e sacrifici, raccolta fondi, riunioni, chiamate, videochiamate, preventivi, PEC, email, ore ed ore passate a sistemare, a piantumare, pulire, finalmente il bellissimo epilogo, l'Inaugurazione del Parco Giochi Social Free».
«Questo parco - ha spiegato l'ideatore Riccardo Vescovo - nasce con l'obiettivo di lanciare un segnale, a genitori e bambini, di attenzione e cura dei beni pubblici. Non usare social e smartphone significa riflettere sull'importanza della realtà che ci circonda, riscoprire i valori autentici della vita. Per dirla con le parole di Papa Francesco, è un invito a essere più sociali e meno social».
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