LIBRI
Il libro best seller "I Leoni di Sicilia" diventa una fiction: la storia dei Florio presto in Tv
Ad annunciarlo è Tinny Andreatta, direttrice di Rai Fiction, che durante una conferenza stampa in occasione del MIA ha elencato le nuove fiction che verranno prodotte

Un particolare della copertina del libro "I Leoni di Sicilia" di Stefania Auci (2019)
«La sfida che ha contraddistinto finora il lavoro della fabbrica della fiction Rai, - così Tinny Andreatta ha introdotto le nuove fiction in preparazione - e che si rilancerà nei prossimi anni, è quella di alzare l’asticella della qualità e della capacità progettuale, mettendo a valore la ricchezza del nostro patrimonio culturale, letterario e storico con linguaggi e standard produttivi sempre più alti. È proprio da questa importante eredità e dalla vocazione di servizio pubblico che nascono i semi del nuovo».
«Era nell'aria ma non ne avevamo la certezza, - racconta Stefania Auci a Balarm - ci sono sempre equilibri delicati in certe cose. Sicuramente sono molto contenta, orgogliosa e onorata, spero che si possano utilizzare le risorse del territorio palermitano e siciliano per potere girare questa serie Tv. Da Palermo a Trapani, Marsala, Favignana, questo angolo di Sicilia che ha gia dato prova di essere molto sfruttabile dal punto di vista cinematografico e finalmente questa volta per una fiction che non parla di mafia in Sicilia. Oggettivamente sono molto felice».
Dal momento in cui sbarcano a Palermo da Bagnara Calabra, nel 1799, i Florio guardano avanti, irrequieti e ambiziosi, decisi ad arrivare più in alto di tutti. A essere i più ricchi, i più potenti. E ci riescono: in breve tempo, i fratelli Paolo e Ignazio rendono la loro bottega di spezie la migliore della città, poi avviano il commercio di zolfo, acquistano case e terreni dagli spiantati nobili palermitani, creano una loro compagnia di navigazione.
In tutto ciò, Palermo osserva con stupore l’espansione dei Florio, ma l’orgoglio si stempera nell’invidia e nel disprezzo: quegli uomini di successo rimangono comunque "stranieri", "facchini" il cui "sangue puzza di sudore".
Ti è piaciuto questo articolo?
Seguici anche sui social
Iscriviti alla newsletter
|
GLI ARTICOLI PIÚ LETTI
-
STORIA E TRADIZIONI
In Sicilia solo un'altra parola vale quanto questa: perché un "suca" è per sempre