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È il simbolo di San Vito, ma non è nato lì: il caldo-freddo, storia di un dolce "adottato"

Per coloro che non lo conoscessero ancora, il gelato caldo-freddo si compone di diversi strati che insieme sono una vera festa per il palato. Vi sveliamo la sua storia

Balarm
La redazione
  • 6 maggio 2021

Il tradizionale gelato "caldo-freddo" trapanese

A dispetto degli ultimi scorci di una primavera che tarda a lasciare il posto all’estate, in attesa delle riaperture delle spiagge e della possibilità di poter vivere uno spiraglio di maggiore normalità, possiamo già programmare un “dolce momento” da degustare in uno dei posti più belli della Sicilia: San Vito Lo Capo.

La delizia che vogliamo condividere con voi è famosa in quella zona ed è il celeberrimo gelato caldo freddo, un classico della gelateria tradizionale trapanese.

Prima di arrivare a San Vito e nei paesi limitrofi, a metà del '900, questa particolare e deliziosa preparazione, infatti, era una ricetta esclusiva della città di Trapani e soprattutto di una pasticceria in particolare, che si trovava accanto al Teatro Garibaldi della città.

Durante il secondo conflitto mondiale questo locale venne distrutto e, probabilmente anche a causa del successivo periodo di crisi, questa preparazione particolare scomparve dalla quotidianità per ricomparire, appunto, a San Vito Lo Capo.
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Per coloro che non lo conoscessero ancora, il gelato caldo-freddo si compone di diversi strati che, insieme, sono una festa per il palato.

Nella fattispecie - nella tradizionale terrina di terracotta in cui viene rigorosamente servito - si alternano uno strato di Pan di Spagna (ma va bene anche mezza brioche) inzuppato con un po' di liquore dolce (dal marsala, prettamente siciliano, al rum a seconda delle preferenze) e a seguire tutte le dolcezze possibili.

E cioè: panna, gelato, granella di nocciole o pistacchi (oggi ci sono tante varianti tra le quali scegliere) e poi di nuovo un altro strato soffice di pan di Spagna prima di un’ultima generosa dose di panna, gelato e colata di cioccolata per sigillare il tutto.

Lo sappiamo, già solamente a parlarne viene l’acquolina in bocca.

Sono tanti i bar e le pasticcerie, come dicevamo, che offrono l’opportunità di degustare lo storico gelato caldo freddo preparato dagli artigiani ericini. Non resta, allora, che programmare una gita tra le bellezze marinare e le dolci bontà dell’area del Trapanese.
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