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Aspettando la riapertura del Parco Cassarà: la strada è lunga ma (forse) c'è una data

Nuove speranze per il parco di Palermo chiuso per la presenza di amianto. Ce ne parla il senatore Luca Briziarelli, padre del Geobonus, la misura che potrebbe salvarlo

Stefania Brusca
Giornalista
  • 21 febbraio 2022

Il Parco "Ninni Cassarà" a Palermo

Un’iniziativa nata da giovani che fanno politica a Palermo e per Palermo, finita nelle mani di un senatore della Lega a Roma che diventa una mozione approvata all’unanimità dal Consiglio comunale, di nuovo a Palermo e non si ferma qui. Il frutto di un lavoro certosino, sinergico, ha prodotto un protocollo d'intesa sostenuto dai rappresentanti delle categorie produttive, tra cui Confindustria-Cisambiente, che potrebbe restituire alla città uno dei suoi polmoni verdi.

Della sorte e del piano di bonifica e riapertura del Parco Ninni Cassarà ne sono al corrente adesso parlamentari di quasi tutti gli schieramenti politici, i ministri, come quello della Transizione Ecologica, il presidente del Consiglio e il Capo dello Stato.

Il nuovo Parco Urbano “Ninni Cassarà”, inaugurato nel 2011, si estende su una superficie complessiva di oltre 28 ettari, si sviluppa dal sito archeologico della "Fossa della Garofala", sino all’attuale circonvallazione interna della città. È stato chiuso nel 2014 per la presenza di amianto nel sottosuolo.
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Se tutto procede secondo i piani si tratta del primo caso in Italia in cui verrà applicato il "Geobonus", strumento previsto dalla legge di bilancio 185 del 2018 una misura ideata dal senatore della Lega, vice presidente della Commissione Bicamerale Ecoreati Luca Briziarelli. Chiamato in causa dai giovani della Lega di Palermo, ha supportato un’iniziativa che segna un punto di partenza nell’iter di bonifica e riapertura del parco. «Ho avuto un’interlocuzione con il partito locale che mi ha sottoposto il problema, per il fatto che avevo una visione complessiva ed ero già stato a Palermo per problemi diversi sempre legati all’ambiente», spiega il senatore.

Briziarelli a quel punto si è attivato «data la valenza ambientale, sanitaria, sociale e simbolica del parco Cassarà» grazie anche a un lavoro costante che negli ultimi due anni ha portato all’emanazione del decreto attuativo del Geobonus, arrivato soltanto da poco, prima dell’elezione del presidente della Repubblica.

La misura del Geobonus era già esistente quindi, non è stata pensata per il Parco Cassarà ma «per qualsiasi situazione italiana analoga a quella del Cassarà – continua Briziarelli - . Il fondo è finanziato a oggi con 26 milioni di euro non utiizzati ai quali si aggiungono dieci milioni ogni anno, una cifra più che sufficiente per coprire i costi di bonifica del parco».

Le cifre devono essere ancora definite e saranno più chiare una volta che il Comune presenterà il piano di caratterizzazione che evidenzia il livello di inquinamento presente. «Spero quindi che si potrà presentare un progetto di massima entro il 6 agosto, in occasione dell’anniversario della morte del commissario Cassarà».

Un lavoro sinergico che non ha soltanto coinvolto la Lega a tutti i livelli, cittadino, provinciale e regionale ma che si è allargato ed ha coinvolto tutti i parlamentari di Palermo o eletti a Palermo che hanno condiviso l'iniziativa Giulia Bongiorno, Stanislao Di Piazza, Davide Faraone, Gabriella Giammanco, Caterina Licatini, Francesco Mollame, Francesco Scoma e Carolina Varchi.

Poi c'è stato anche un incontro tecnico, per definire ulteriormente alcuni dettagli, con gli assessori comunali Sergio Marino e Giusto Catania. L’incontro fa seguito alla riunione della III Commissione consiliare delle scorse settimane, dedicata al Parco Cassarà e all’approvazione all’unanimità della mozione da parte del Consiglio comunale. È poi stato ringraziato anche dal sindaco Leoluca Orlando. Un altro livello è stato quello dell'interlocuzione con i rappresentanti delle categorie produttive, tra cui Confindustria. «Ho poposto una sottoscrizione a tutti di un protocollo di intesa ricevando una risposta positiva – conclude il senatore – perché il parco Cassarà diventi un modello da seguire in tutta Italia e non solo».

Per quanto riguarda le tempistiche di realizzazione del progetto il senatore non si sbilancia più di tanto ma si dice cautamente ottimista: «Una stima al momento non è possibile farla, bisogna aspettare il piano di caratterizzazione. Ma con i dati oggi a disposizione, che vanno verificati e confermati, sarei felice di poter presentare un cronoprogramma di massima il 6 agosto in occasione della commemorazione della morte del commissario Cassarà e inaugurare il parco prima del 40esimo anniversario».


Un’iniziativa nata dal territorio, quindi, dai Giovani della Lega di Palermo, con una petizione cittadina lanciata ad ottobre e portata avanti grazie all’impegno della coordinatrice Elisabetta Luparello, forse riuscirà a scrivere un nuovo capitolo nella storia di questo spazio verde, così caro agli abitanti della città. Il secondo parco per estensione del capoluogo regionale.

Da qui i primi contatti con il senatore Briziarelli: «Sapevo che il senatore poteva darci una mano, aveva già lavorato a Palermo nella sua veste di vice presidente della Commissione Bicamerale Ecoreati occupandosi dell’inchiesta su Bellolampo e sulle discariche del fiume Oreto, una persona davvero disponibile che ha messo a disposizione le sue competenze e la sua energia». Poi, racconta, sono stati coinvolti i commissari della Lega a tutti i livelli, regionale, provinciale e cittadino. «Il consigliere Alessandro Anello ha presentato poi la mozione che impegna il Comune ad usare la misura del Geobonus per il parco Cassarà condivisa e sostenuta, tra gli altri, dai gruppi consiliari di Forza Italia, Fratelli d'Italia, Italia Viva, 5 Stelle».


«Come Lega Giovani abbiamo deciso di intraprendere questa iniziativa dato che il parco è un posto importante per il territorio – spiega Luparello - è nella quarta circoscrizione ma lambisce la quinta ed è un punto di riferimento importante per gli studenti universitari, i residenti e per le tante famiglie che venivano qui a fare anche una semplice passeggiata».

Ma per lei ha un significato in più questo parco dedicato al commissario di polizia ucciso dalla mafia 37 anni fa. «Il mio papà è un poliziotto e quindi per me la riapertura di questo parco assume un valore particolare, per quello che rappresenta. Insieme a noi quando abbiamo lanciato la petizione abbiamo coinvolto anche amici del commissario ucciso, il questore che ci ha garantito il suo supporto, e anche poliziotti della scorta di Giovanni Falcone».

In questo senso la riapertura del parco Ninni Cassarà assume anche un significato di difesa della legalità e dei luoghi dedicati alla memoria delle vittime della mafia.
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