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Addio a Iano Monaco: l'architetto "custode e difensore della bellezza" di Palermo

Presidente dell'Ordine degli Architetti di Palermo è morto all'età di 77 anni dopo una lunga malattia. A lui si devono molte opere in città, tra cui la nuova Pretura

Balarm
La redazione
  • 22 febbraio 2025

Iano Monaco

Un architetto ma soprattutto un custode della bellezza e del patrimonio della sua città. Palermo piange la scomparsa di Sebastiano, Iano, Monaco, presidente dell'Ordine degli Architetti di Palermo, morto a 77 anni dopo aver combattuto contro una lunga malattia.

Si era laureato in Architettura a Firenze nel 1970 e dall’anno successivo, fino al 1986, aveva svolto attività didattica e di ricerca nella facoltà di Architettura di Palermo, facendo da guida e insegnante a generazioni di futuri architetti.

Come libero professionista, aveva poi fondato anche un prestigioso studio di architettura. Tra i lavori principali, la pretura costruita accando al Palazzo di Giustizia.

Un omaggio sentito è quello dell'Ordine che Monaco presiedeva.

«Iano Monaco, il nostro Presidente, ci ha lasciato. Distrutti dal dolore ricordiamo come l’architettura non sia mai stata solo un mestiere per lui ma una battaglia quotidiana, una responsabilità. Lo sapeva bene: costruire significa lasciare un’impronta nella storia di una città, incidere nello spazio la nostra idea di futuro.
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Come Presidente dell’Ordine degli Architetti di Palermo, ha difeso con passione questa visione. Ha combattuto contro la mediocrità, contro l’abbandono del nostro patrimonio, contro le storture di una città che troppo spesso si piega agli interessi di pochi, dimenticando il bene comune.

Palermo perde oggi una delle sue voci più autorevoli, un custode della bellezza e dell’identità urbana, un uomo che credeva davvero nel valore etico dell’architettura.

Oggi lo salutiamo con dolore, ma anche con la certezza che la sua eredità non si perderà. Le sue idee continueranno a camminare nelle strade di Palermo, nei suoi progetti, nei suoi insegnamenti, nei giovani architetti che ha ispirato. E ogni volta che vedremo un edificio ben progettato, una piazza che invita all’incontro, una città che cresce con dignità, potremo riconoscere in quell’armonia un frammento del suo pensiero».

Cordoglio è stato espresso anche dagli studenti di Architettura, riuniti nell'Aisa (Associazione Italiana Studenti di Architettura): «Oggi è venuto a mancare un grande architetto della nostra città. Abbiamo conosciuto Iano Monaco nella sua semplicità di insegnante, di guida, di sostenitore dei progetti dei giovani, di sincero promotore della difesa del proprio pensiero.

Ha sempre sostenuto ogni nostra attività come presidente dell’Ordine di Palermo e non ha mai perso occasione per interessarsi alle nostra realtà di associazione di studenti con preziosi suggerimenti e aiuti concreti. Siamo grati di averlo come socio onorario di Aisa, siamo grati di averlo conosciuto dentro e fuori le sue opere, che continueranno a vivere per lui e per la nostra città come testimonianza del valore etico del fare architettura».

Grande sportivo e appassionato di tennis. Dal 1994 al 2002, ha guidato il Circolo Tennis di Palermo e ha riportato in città la Coppa Davis nel 1995. La Federazione Italiana di Tennis e Padel lo ricorda così: «La Federazione era casa. E grazie alle sue capacità professionali ha contribuito ad accelerare il processo di crescita del movimento nell'ambito dell'impiantistica, ricoprendo anche la carica di vice-presidente federale nel 2012. Addio 'presidente', spero che tu possa adesso ritrovare la pace. Chi ti ha conosciuto intanto piange. Il Presidente Angelo Binaghi e tutto a la Federazione Italiana Tennis e Padel si stringono con affetto alla sua famiglia in questo momento di grande dolore».

«È stato rappresentante e difensore della bellezza della nostra città, portando avanti la professione di architetto più come una missione che come un mestiere. Una missione volta a lasciare segni che valorizzassero Palermo e impronte indelebili per il suo futuro». Lo ricorda il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla.

«Una perdita immane, un dolore impronunciabile - scrive Maurizio Carta, assessore alla Rigenerazione urbana del Comune -. Il cordoglio più commosso per la scomparsa di Iano. Ciao grande amico e condoglianze alla tua inconsolabile famiglia».
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