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Vive a Balestrate, ha 20 anni e recita al fianco di grandi star: chi è Giovanni D'Aleo

La storia di una passione, di un sogno che sta diventando sempre più concreto grazie ai primi successi come la serie tv Trust FX, diretta da Danny Boyle

Selene Grimaudo
Giornalista pubblicista e pedagogista
  • 18 gennaio 2023

A sinistra l'attore Giovanni D'Aleo

Balestrate è una piccola cittadina sul mare, in provincia di Palermo dove vive Giovanni D’Aleo di vent'anni. Giovanni, ha iniziato a lavorare nel mondo del cinema e del teatro dall'età di quindici ed è sempre attivo nella comunità balestratese per provare a costruire le fondamenta per un progetto culturale e artistico a lungo termine.

I giovani balestratesi, infatti, avrebbero il desiderio di trovare un cinema e un teatro nel loro territorio e la mancanza di questi stimoli culturali influisce negativamente sulla loro formazione culturale.

Giovanni, in particolare, ha una sua visione delle cose e anche la paura che rimanendo nella sua bellissima terra, possa non trovare terreno fertile per costruire la sua passione.

La sua passione è il cinema e ha iniziato la sua carriera recitando in teatro con suo padre Massimo, che lavorava per la compagnia teatrale “Vito Zappalà”.

«Un giorno durante uno spettacolo chiamato “Cortile Parisi Gravina” - racconta Giovanni - recitai la parte di un povero bambino che raccontava la storia della famosa pasta con le sarde di mare.
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Uno struggente monologo sulla povertà e sulla semplicità delle persone povere, che finiva con la rivelazione che le sarde si trovavano in mare e non nel nostro piatto».

Da lì è stata una escalation di progetti ed esperienze. Il suo primo provino per il film Era d’estate lo portò, grazie anche alla somiglianza con il personaggio che doveva interpretare, Manfredi Borsellino, ad ottenere subito il ruolo in quel film.

Il suo più grande successo televisivo è stato Trust FX una serie tv Italo-Americana, diretta da Danny Boyle e con attori del calibro di Brendan Fraser.

La puntata numero 8 della serie è quella che mi vede protagonista, un esperienza unica, sono stato addirittura menzionato sul New York Times, dove si elogiava la bravura del regista Emanuele Crialese e si osannava la puntata a migliore di tutta la serie.

Ho collaborato con Rai, Mediaset, Netflix e Sky. Lavorando con attori come Riccardo Scamarcio, Fiorello, Flavio Insinna, Giannini, Massimo Popolizio, Francesco Colella e tanti altri.

Giovanni ha dovuto affrontare, in questi anni, la difficoltà di barcamenarsi tra il cinema e la scuola e con una punta di amarezza afferma che «il sistema scolastico italiano in generale e non soltanto per quanto riguarda la mia esperienza, non tutela gli studenti che provano a costruire una carriera e che devono necessariamente allontanarsi.

Quasi trattati come reietti, nullafacenti e svogliati, solo perché stiamo intraprendendo un percorso diverso da quello “tradizionale”.

Studiare recitando non è mai stato semplice, fare un film richiede di spostarsi quasi sempre dalla propria città e di concentrarsi al 100% sul progetto, questo mi ha portato non pochi problemi a livello scolastico, la mia avversione a studiare poco e a portare comunque i risultati a casa decisamente non mi ha aiutato.

Da qui ai prossimi 10 anni spero di aver gia completato un percorso di studi nell’ambito della recitazione e di essere un professionista affermato nel settore».

La sua famiglia, lo ha aiutato molto «ha sempre teso la mano verso le mie esigenze da professionista e da adolescente che provava a costruirsi un futuro - afferma- mio padre, mia madre e mia sorella hanno sempre tifato per me, aiutandomi economicamente ed emotivamente senza mai tirarsi indietro anche nei momenti più difficili.

Credo che il mio successo sia stato dato in grande parte da una buona dose di fortuna e dalla mia ossessione verso questa professione, in fondo se sai fare bene una cosa devi farla sempre.

Il consiglio che do a un mio coetaneo è quello di non arrendersi alla prima porta in faccia, questo lavoro è il più difficile del mondo, non perché sia pesante, ma perché ogni giorno l’attore mette a dura prova con se stesso le sue capacità, e ogni “no” può fare vacillare questa sicurezza.

Se si è sicuri del proprio talento bisogna solo studiare tanto e non arrendersi mai. Prima o poi qualcuno vi dirà sì».

Giovanni ama Balestrate anche se offre pochi stimoli, e nonostante questo lui è del parere che tra le macerie non si debba piangere ma costruire avendo fiducia nell’avvenire.

Non vuole diventare famoso, ma desidera costruire da solo la sua fortuna con competenza, tenacia, impegno e tanta voglia di fare.
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