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"Villa Trabia lasciata nel degrado": il post della discordia tra l'ex assessore e il Comune

Ha scatenato polemiche il post dell'ex assessore regionale ai Beni culturali, Alberto Samonà, sul giardino storico di Palermo. Botta e risposta con l'assessore Alongi

  • 3 aprile 2025

Ingresso di Villa Trabia (lato via Marchese Ugo)

«Villa Trabia a Palermo è in stato di abbandono e degrado. È questa la triste condizione di uno dei giardini più belli e storici di Palermo». A scriverlo è Alberto Samonà, scrittore palermitano, già assessore regionale dei Beni Culturali e attuale membro del Cda del Colosseo. A queste affermazioni è arrivata la replica del Comune di Palermo, che, per voce dell’assessore al Verde Cittadino, Pietro Alongi, afferma: «La Villa è in buone condizioni».

Su Facebook, l’ex assessore regionale ai Beni culturali lancia un appello al primo cittadino: «Intanto – scrive Samonà – non si comprende perché il grande vaso divelto nel giugno dello scorso anno dai vandali, a soli pochi mesi dalla riapertura dell'ingresso monumentale di via Marchese Ugo, non sia stato ricollocato.

Inoltre, il giardino non è assolutamente curato, tanto che in alcuni tratti sembra semmai una foresta pluviale, con vegetazione spontanea cresciuta a dismisura ed erbacce ad ogni passo, con le vasche e le fontane stagnanti. Per non parlare delle serre storiche, abbandonate, o dei muri e delle panchine, imbrattate dai soliti ignoti, con scritte e obbrobri di ogni tipo».

Su quanto dichiarato da Alberto Samonà, l’assessore Alongi ha replicato: «Cominciamo dalle panchine e dai muri imbrattati. La scorsa settimana abbiamo già interloquito con la Soprintendenza e, in particolare, con la soprintendente Giuliano, che ci ha chiesto che dobbiamo procedere con una richiesta ufficiale.

Non si può intervenire in autonomia. Devono essere loro ad autorizzarci. Gli uffici del centro storico stanno intanto predisponendo gli atti, su richiesta dell’Ufficio al Verde cittadino (e lo abbiamo fatto abbastanza celermente), da inviare alla Soprintendenza per poi affidare i lavori a ditte specializzate».

Per il Comune, la villa, quindi, è in buone condizioni con famiglie e cittadini che la popolano per fare una semplice passeggiata o svolgere attività fisica all'aria aperta.

«Per quanto riguarda le serre – ha aggiunto Alongi – si trovano in queste condizioni da oltre un ventennio. Abbiamo sottoscritto una convenzione con Palermo Mediterranea, un’associazione che si occupa di manutenzione di aree verdi, di particolari realtà e di valorizzazione di aree significative, come appunto le serre di Villa Trabia.

Abbiamo, così, pensato ad un progetto congiunto (pubblico e privato) per dare vita adeguata alle delle due serre, che, ricordo, una è di proprietà del Comune. L’altra, invece, no».

«Ci vuole così tanto – ha sottolineato Samonà - a tenere in uno stato decoroso Villa Trabia? A predisporre la normale manutenzione ordinaria del giardino? Ad attivare una sorveglianza diurna e notturna anche ridestando i custodi dal torpore o con un sistema di videosorveglianza? Da palermitano innamorato della nostra città, mi rivolgo al sindaco Roberto Lagalla, affinché con un suo autorevole intervento possa restituire decoro a questo luogo, il cui stato sofferente, evidentemente, sfugge a qualche distratto dirigente o assessore della Giunta municipale».

Sulla questione custodi, l’assessore Alongi ha affermato: «Si tratta di portieri. Hanno il compito di girare nell’area, ma non fanno i vigilantes, così come previsto dal contratto di servizio. Non possono fare attività di polizia».
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