Una start up per contrastare i tumori: due ricercatori palermitani premiati a Bologna
"Therapomics" è il nome del progetto della start up presentato dai due ricercatori palermitani: Giuseppe Tarantino, bioinformatico e Anna Maria Giudice, biotecnologa

Anna Maria Giudice e Giuseppe Tarantino
"Therapomics" è il nome del progetto della start up presentato dai due ricercatori palermitani: Giuseppe Tarantino, bioinformatico e ricercatore all'Università di Bologna; e Anna Maria Giudice, biotecnologa e dottoranda in oncologia, anche lei ricercatrice a Bologna. "Therapomics" è un software proprietario basato su machine learning che valuta i bio-marcatori dei pazienti oncologici sottoposti a trattamenti immunoterapici aiutando il medico a personalizzare la cura aumentandone le probabilità di successo.
«Detta in soldoni - spiega Giuseppe Tarantino - è un software che incrocia dati di espressione genica e predice la risposta che si può avere a un trattamento in oncologia. Per adesso in clinica viene utilizzata l'espressione di una proteina (PD-L1) per capire chi trattare, purtroppo non è precisa, numerosi lavori hanno dimostrato che pazienti che avrebbero risposto bene al trattamento immunoterapico non esprimevano questa proteina. Il nostro lavoro sarà molto importante specialmente in quei Paesi dove l'assistenza sanitaria è a pagamento, anche perché questi trattamenti non sono coperti da assicurazione e costano circa centomila euro all'anno, quindi è fondamentale capire chi risponderà bene al trattamento».
Le idee d’impresa vincitrici accederanno a un secondo periodo di formazione e accelerazione di due mesi all’interno di alcuni dei più importanti ecosistemi imprenditoriali al mondo. ReActor è promosso da Fondazione Golinelli con il sostegno di partner industriali e istituzionali tra cui Fondazione del Monte, Banca di Bologna, Imperial Fashion, Unibo, Unimore, CNR Bologna e Istituto Ortopedico Rizzoli, offre ai gruppi selezionati la possibilità di partecipare a un programma di formazione altamente sfidante grazie a partnership con prestigiose realtà internazionali.
«Attualmente abbiamo addestrato e testato l'intelligenza artificiale alla base del software su una casistica di melanoma - aggiunge Giuseppe - ma grazie al finanziamento e alle altri fasi di ricerca speriamo di validarlo su una casistica pìù grande e espandere ad altre tipologie di tumori in modo da riuscire ad essere di aiuto a quante più persone possibile».
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