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Una bella storia: Sam Cortese, le caramelle siciliane e il carro più famoso di New Orleans

Era il 1915 quando Sam Cortese, un ragazzino di 12 anni di origini sicule, perse entrambe le gambe in un incidente. Da quel momento inizia la storia di "Roman Candy"

  • 9 marzo 2021

Il carro di "Roman Chewing Candy" a New Orleans

Sono passati 106 anni e tantissime cose sono cambiate, ma ce n’è una a New Orleans che ha resistito al logorio del tempo e che fortunatamente neanche l’uragano Katrina è riuscito a spazzare.

È il carro del famoso "Roman Candy man" (come lo chiamano da quelle parti) che va in giro per la città vendendo bastoncini di caramelle.

Una storia sorprendente se si pensa che, in un secolo, sono tre le generazioni di clienti che si sono sentite fare la stessa domanda «Vaniglia, cioccolato o fragola?» da altrettante generazioni di venditori. Ancora più sorprendente se si pensa che questi ultimi, in qualche modo, "parlano" siciliano.

Com’è possibile? Facciamo un passo indietro per scoprirlo.

Era il 1915 quando Sam Cortese, un ragazzino di soli 12 anni di origini sicule, perse entrambe le gambe in un incidente. Suo padre, per permettergli di muoversi senza problemi, gli costruì un carretto e, proprio su quel carretto, Sam iniziò a vendere frutta.
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Ma non solo. Perché in alcune occasioni, come per la festa di San Giuseppe o per Natale, vendeva anche delle caramelle preparate secondo la ricetta di famiglia della madre Angelina (che in Sicilia aveva una pasticceria). Dato che andavano a ruba, dopo poco ebbe un’idea: perché non dedicarsi soltanto alle tanto amate caramelle?

Sua madre purtroppo non aveva il tempo di produrle per la vendita, ma lui non si perse d’animo. Chiamò quindi il carradore Tom Brinker e, insieme, pensarono a un modo per poter preparare le caramelle in movimento, progettando il carro trainato da un mulo che ancora oggi si può vedere in giro per New Orleans e dove, ancora oggi, si preparano e vendono le caramelle che tanto piacciono ai "nolani".

Non c’è più Sam, ovviamente, ma al suo posto troviamo il nipote Ron Kottemann, che ai tempi lasciò perfino l’università per rilevare l’attività che il nonno condusse fino a qualche mese prima di morire, nel 1969.

Iniziò per gioco, quando era solo un bambino, ma poi si accorse che era molto più di un gioco. E così, da oltre cinquant’anni, Ron si alza la mattina, si assicura che il suo mulo abbia del fieno da mangiare e dell’acqua fresca da bere, lo lega al carro e parte alla ricerca di clienti.

Un rito che ama e che, ne è sicuro, farà parte della sua vita fino a quando le sue gambe e le sue braccia lo sosterranno.

Dove trovarlo? Non c’è una posizione esatta: per scovarlo, bisogna aguzzare le orecchie e far caso al "clop clop" degli zoccoli del suo amico mulo o al "din don" della campana che Ron suona, esattamente come faceva il nonno, per avvertire della sua presenza. A quel punto anche l'olfatto e la vista avranno la loro parte.

Proprio come suo nonno, infatti, anche lui prepara le caramelle dentro il carro, appendendo il composto caldo a un gancio e lavorandolo fino al momento giusto: il momento in cui prende le forbici e, zac! taglia i bastoncini da avvolgere nella carta cerata.

Oggi, chi lo avrebbe mai detto a Sam Cortese, le "Roman Candy" vengono vendute anche online. Dopo l’uragano Katrina, infatti, sono moltissime le persone che sono andate a vivere altrove ma che hanno bisogno di sentire i sapori che sanno di casa.

Grazie all'e-commerce, quindi, è un po' come avere Ron che si affaccia dalla finestra del carro e chiede «Vaniglia, cioccolato o fragola?».

E per gli amanti delle caramelle di origine siciliana non c’è da preoccuparsi, perché quando Ron andrà in pensione ci sarà il figlio Daniel a prendere il suo posto: ha già cominciato ad allenarsi per diventare il nuovo “Roman Candy man” di New Orleans.
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