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Spostarsi è costoso, chi vive in Sicilia è doppiamente "isolato": idee di sviluppo?

È in accettabile che, ancora oggi, vivere in un'isola sia doppiamente penalizzante: si vive lontano dai grandi centri nevralgici d'Europa e spostarsi e ancora costosissimo

Balarm
La redazione
  • 21 ottobre 2019

Isola di Stromboli (Eolie, Sicilia)

Si sono tenuti a Palermo i lavori della 47esima Conferenza delle Regioni Periferiche e Marittime d’Europa, un organismo che opera dal 1973 e riunisce 160 regioni europee appartenenti ai 28 stati membri della U.E. In rappresentanza di circa 200 milioni di abitanti.

La sua importante azione è volta a favorire uno sviluppo più equilibrato ed equo del territorio comunitario, con specifica attenzione alle così dette Regioni periferiche e marittime, infatti la quasi totalità delle regioni aderenti alla Conferenza fanno parte dell’area costiera europea.

La Conferenza, in qualità di interlocutore diretto dei Governi nazionali e delle Istituzioni Comunitarie, svolge la propria azione affinché le esigenze e gli interessi, delle regioni che ne fanno parte, siano presi in considerazione in tutte le politiche e produzioni legislative a forte e diretto impatto territoriale.

Promuovendo anche progetti di cooperazione tra le regioni su problematiche comuni e puntando a favorire lo sviluppo regionale e la coesione territoriale in Europa con specifici proposte, quali: politiche regionali, marittime, sviluppo sostenibile, trasporti e pianificazione territoriale, pesca e ambiente, agricoltura e sviluppo rurale, ricerca e innovazione, energia e cambiamenti climatici , immigrazione e turismo.
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La 47° riunione dell’Assemblea quest’anno si è svolta a Palermo dal 16 al 18 ottobbre presso la monumentale sede del Real Albergo delle Povere.

Una scelta significativa, fortemente voluta dal Governo Regionale presieduto da Nello Musumeci, intervenuto alla conferenza per rilanciare la centralità della Sicilia sia a livello nazionale che comunitario. Richiamando ad una ridistribuzione equa degli incentivi economici e focalizzando gli indirizzi normativi e le relative misure attuative sulle reali esigenze delle regioni periferiche e marittime, quali la Sicilia.

«Un importante appuntamento che guarda al futuro, che guarda alla nuova Europa dove la condizione di insularità potrà essere portata ancora di più al centro delle politiche europee di coesione e perequazione. - ha detto il vicepresidente della Regione e Assessore Regionale all'Economia Gaetano Armao - È in accettabile che, ancora oggi, vivere in un'isola sia doppiamente penalizzante non solo perché si vive lontano dai grandi centri nevralgici d'Europa, ma anche perché spostarsi e ancora costosissimo e logisticamente difficile. Ecco che è necessario che le politiche di coesione guardino alle differenze e cerchino di superarle e di riequilibrarle».

Un importante appuntamento che guarda al futuro, che guarda alla nuova Europa dove la condizione di insularità potrà essere portata ancora di più al centro delle politiche europee di coesione e perequazione. Un di battito che si è articolato in tre giorni a cura di esponenti di primissimo piano sia di livello nazionale che internazionale come: Mr Younous Omarjee Presidente del Comitato REGI del Parlamento Europeo, Mr Vasco Cordeiro Presidente della Conferenza e Presidente della Regione delle Azzorre, così come il Sottosegretario di Stato all’Economia e Finanza.

E ancora l’Italiano Alessio Maria Villarosa, Leoluca Orlando Sindaco del Comune di Palermo, Ms Eleni Marianou Segretario generale CPMR , Mr Gilles Simèoni President of The commission and presidente of executive board of CorsicaMe, Karl-Heinz Presidente of the European Committee of Regione, Mr Enrico Rossi Presidente della Regione Toscana, Mr Marc Lemaitre Direttore Generale Regional and Urban policy europea commission.
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