CORSI E FORMAZIONE
Università: prossimo anno accademico a rischio
La crescente adesione alla protesta contro la riforma Gelmini-Tremonti dell'Università e i tagli previsti dalla Finanziaria generano preoccupazione
Il prossimo anno accademico è a rischio. Si conferma un’estate di lotta per i docenti e i ricercatori delle università italiane. Il clima negli atenei appare sempre più caldo: la riforma Gelmini - Tremonti e i tagli previsti dalla Finanziaria non sono graditi e i docenti decidono fortemente di manifestare. Immancabile e repentina la risposta di Palermo. In città, le facoltà in mobilitazione sono tante e per spiegarne le motivazioni hanno organizzato una conferenza stampa, lunedì 14 giugno, alle 9.30, presso l’aula 7 del Dipartimento di matematica ed informatica (via Archirafi 34; ingresso libero).
Qualche giorno fa la notizia che 60 professori dell’università di Palermo hanno richiesto il pensionamento anticipato; molti docenti e ricercatori non garantiscono per il prossimo anno gli insegnamenti aggiuntivi rispetto ai doveri didattici fissati dalla legge. Quindi più della metà dei corsi di laurea sono in pericolo in tutte le facoltà. Difficile poter fare dei pronostici sul prossimo anno universitario.
Qualche giorno fa la notizia che 60 professori dell’università di Palermo hanno richiesto il pensionamento anticipato; molti docenti e ricercatori non garantiscono per il prossimo anno gli insegnamenti aggiuntivi rispetto ai doveri didattici fissati dalla legge. Quindi più della metà dei corsi di laurea sono in pericolo in tutte le facoltà. Difficile poter fare dei pronostici sul prossimo anno universitario.
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