"Stasera che sera": torna il talent show siciliano
Ernesto Petrolà torna nella televisione locale con la seconda edizione del talent show che ha già riscosso successo, e dopo la conduzione di "Gossip"
Come nella scorsa edizione, le esibizioni saranno rigorosamente live ed accompagnate da Simone Ferrara e la sua band, tranne nei casi in cui i giovani in gara vorranno supportarsi da sé. La trasmissione consisterà in varie fasi, con successive eliminazioni, e alla fine si decreterà un solo vincitore: sarà colui che, tra solisti e band, avrà la possibilità di arrangiare il proprio singolo al Labmusic di Antonio Zarcone e di inserirlo nella programmazione delle radio locali. "Stasera che sera" si propone di diventare un punto di riferimento per gli aspiranti artisti, di portare la musica in tv e di creare un’occasione di confronto e di intrattenimento; in questa edizione tra l’altro vedrà la partecipazione del pubblico, che potrà esprimere il suo parere.
Ernesto Pretolà torna nella televisione regionale con un programma che ha già riscosso successo, e dopo aver condotto "Gossip - il gioco che fa notizia", un quiz a premi ideato e condotto da Ernesto Petrolà con la collaborazione dei due speaker radiofonici Vincenzo Canzone di PrimaRadio e Maurizio Gagliardo di DabliuRadio. Tre concorrenti si sfidano su domande di gossip, basate su notizie e voci di corridoio che frugano nella vita di personaggi famosi, in un programma che più di tutto cerca di divertire e strappare un sorriso. Dopo una fortunata stagione su TGS, con repliche a rotazione su Videone, Antenna 1 e Teleone, il programma si appresta a tornare per una seconda edizione, e cerca nuovi concorrenti. Chi fosse interessato può inviare una e-mail all'indirizzo gossipilgioco@live.it. Una sorta di passaggio del testimone tra due trasmissioni che, come dice lo stesso Pretolà, «sono diverse e attraggono due tipologie di pubblico differenti, ossia chi ama la musica, e chi segue la televisione per sentirsi in compagnia. Ma possono benissimo convivere all'interno di un palinsesto regionale e non penso si possa escludere che il pubblico della prima possa ritrovarsi anche nell'altra».
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