Nasce "L'AB Microatelier": tra stile, arte e moda
Le creazioni di Arianna Biondo, i gioielli di Francesca Girgenti, le foto di Luca Savettiere, il lighting design di Antonio Coco, il soul jazz di Luca Vivona
Arianna Biondo disegna abiti e accessori handmade, pezzi unici dal sapore giovane e divertente: come i vestiti doubleface di seta da usare da mattina fino a sera, le tuniche fluo e le canotte di diverso colore da indossare e sovrapporre a proprio piacimento, le coccarde create con preziosi foulard degli anni ’50 e le collane realizzate con perline opalescenti racchiuse all’interno di impalpabili collant, creando ciondoli velati e raffinati. Il mondo di Arianna Biondo mescola così gioco ed eleganza, memoria e contemporaneità. La parola d’ordine della piccola boutique-atelier è rinnovare: «Creo dal nulla, con la mia fantasia, ma mi piace anche lavorare con il cliente - spiega Arianna Biondo - rimodulando ad esempio un vecchio abito che non si usa più. Tra i cassetti ci sono tessuti preziosi e tanti ricordi da reinventare e riutilizzare».
All’interno del “L’AB” tutto è personalizzato e poliedrico: dai bigliettini da visita che fungono da papier per appunti alle grucce per gli abiti, fino allo stesso negozio che mescola sapientemente tracce dell’antico locale per la conservazione dei vini a moderne superfici lucidi e pezzi d’arredamento vintage. In esposizione anche i gioielli di Francesca Girgenti, con la collezione "manuarte", collane preziose e realizzate artigianalmente dalla giovane designer palermitana, le fotografie di Luca Savettiere, il lighting design di Antonio Coco, i video di Luca Savettiere e Francesco Di Gesù, le installazioni di Domenico Pellegrino e il soul jazz di Luca Vivona.
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