Il Tour de Forst sbarca a piazza Sant’Anna
Serata dedicata a due cantautrici siciliane di spessore, Laura Campisi e Serenella Ganci e al folk d’autore dei Donsettimo, progetto parallalelo degli Akkura
Quello di Laura Campisi, vincitrice del “Lucca Jazz Donna 2009”, è un progetto di ricerca d’autore, e il garden è chiaramente un ideale giardino personale, un mondo al quale sono invitati tutti coloro che hanno voglia di ascoltare i brani della cantante palermitana, che è riuscita a trasformare i piccoli semi del giardino in fiori rigogliosi attraverso l’aiuto fondamentale dei musicisti che l’accompagnano in questo viaggio: Gabriele Giambertone e Giuseppe Rizzo alle chitarre, Daniele Tesauro alla fisarmonica, Marco Di Fonte al violoncello e Carmelo Graceffa alla batteria e alle percussioni. Nei brani, l’amore per il jazz che la Campisi coltiva da anni è evidente, ma è pur vero che proprio questo, dei suoi tanti progetti, è quello forse più versatile, sicuramente il più pop e incline a diverse sfaccettature musicali (basti ascoltare la cinematografica “Vai” e poi la bandistica “Cuorefisarmonica”).
È di formazione jazzistica anche Serenella, innamorata di Parigi ma soprattutto della sua Sicilia, tanto che i suoi brani sono cantati in parte in siciliano. Trasferitasi nella capitale francese nel 2003 per approfondire i suoi studi musicali, ha riscosso importanti successi nei jazz club parigini, con un apprezzato omaggio a Luigi Tenco, fino a quando, nel 2007, le sue personali composizioni non hanno cominciato a prendere forma per sfociare poi nel disco “Scirocco”, agli inizi del 2008, che nell’agosto dello stesso anno ha ricevuto il primo premio della rassegna “Memorial Rosa Balistreri”. I brani del disco presentano delle forte influenze jazz mescolate a testi in dialetto siculo, e questo è sicuramente un modo per dimostrare l’amore per la propria terra da parte della cantante, la quale sarà accompagnata sul palco da Paolo Passalacqua al piano, Diego Tarantino al basso elettrico, Gaspare Palazzolo al sax e Fabio Finocchio alla batteria.
Richiamano invece in maniera chiara il folk i Donsettimo, i cui componenti provengono in parte dai celebri Akkura. Si tratta di Settimo Serradifalco (nelle vesti del “Presidente”), Riccardo Serradifalco (il “venditore”), Salvo Compagno (il “meccanico”), Daniele Tesauro (“prove su strada”) e Roberto Ferreri (“Dr. Robert”), che nel 2007 hanno prodotto il loro primo disco, un progetto parallelo a quello degli Akkura, un folk che però non si chiude in se stesso e anzi si nutre delle più disparate correnti musicali, ricordando sì i vari De Andrè, Capossela e il più visionario Tom Waits, ma anche le atmosfere bandistiche di Goran Bregovich e soci nonché quelle folk-rock messicane dei Calexico. Il loro disco (un evidente tributo a Don Chisciotte, basti vedere la locandina del “concerto di Cristolu”) è stato prodotto dal siciliano Cesare Basile, fondamentale nella scena underground degli ultimi anni. Per maggiori informazioni, potete visitare www.myspace.com/birraforst, www.myspace.com/lauralallacampisi , www.myspace.com/serenelle e infine www.myspace.com/donsettimo.
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