"Festival Uniti di Sicilia": ultimo appello alle Istituzioni
Un'assemblea pubblica al Nuovo Montevergini per discutere dei rischi di chiusura e disoccupazione circa la situazione dei Festival in Sicilia

Diciotto le realtà interessante, provenienti da tutta la Sicilia: hanno discusso del proprio futuro il Palermo Teatro Festival, il Seacily Jazz Festival, il Festival di Morgana, Womad in Sicily, Porto d’Arte, Villa Pantelleria Festival, Ouverture, Palermo Classica, Castelbuono Jazz Festival, Castelbuono una favola, Teatro dei due mari, Teatro del Fuoco, Sicilia musica estate - Med in fest, Zafferana Etnea Festival, Scruscio,Teatri di Pietra, Il mito di Agrigento, e le Orestiadi di Gibellina.
«L'emergenza non è solo delle manifestazioni che rischiano di scomparire: rischia di venir meno il lavoro di migliaia di persone» ha detto Nuccio La Ferlita organizzatore e anima di Musica e Suoni. Si è cercato pertanto un patto di reciproca coerenza e responsabilità con l'Istituzione.
Durante la conferenza si è più volte sottolineato il valore economico e produttivo del settore, con gli interventi di Consuelo Lupo, del direttivo nazionale Sai, di Maurizio Rosso del Ggl, di Pietro Busetta, di Alfio Scuderi, Fabio Lannino e Filippo Amoroso dell'Università di Palermo.
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