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La Sicilia punta alla cura del tumore al seno: ricerche e un centro d'eccellenza a Palermo

In Sicilia nascono un centro di ricerca a Catania ed un nuovo plesso specializzato a Palermo per la prevenzione e la cura dei tumori al seno

Balarm
La redazione
  • 17 novembre 2020

Un apparecchio medico diagnostico

C'è una nuova strada per la lotta al tumore al seno in Sicilia. Nell'Isola sono infatti stati messi in campo progetti e finanziamenti che consentiranno di avere centri di eccellenza e contemporaneamente di investire su nuove e moderne terapie.

Il centro di ricerca nasce da una collaborazione fra la Regione Siciliana, Università degli studi di Catania e ospedale Cannizzaro. L'obiettivo sarà quello di sviluppare un nuovo radiofarmaco che sembra essere importante per le cure.

Il progetto si chiama "Breast-conserving therapy" ed è finanziato con otto milioni di euro da distribuire in tre anni. Il programma ‘Bct’ punta alla condivisione degli esiti prodotti dalla ricerca di base, preclinica e clinica, attraverso l’utilizzo dei big data dei Laboratori del Sud dell’Infn e dell’Università e dell’Azienda Cannizzaro. Gli esperimenti saranno condotti sia in-visro che in-vivo.

«Continuiamo - dichiara in merito il presidente della Regione, Nello Musumeci – a invertire un trend che nel passato ha visto depauperare la nostra terra di menti brillanti. Come abbiamo fatto in altri ambiti, cerchiamo di trattenere professionalità di alto rilievo scientifico e, con un pizzico di ambizione, proviamo a essere attrattivi anche per chi ci guarda dal Continente»



Ma non ci si ferma qui, perché a Palermo, nell'ex Istituto materno infantile, secondo quanto riportato da IlSicilia.it, nascerà un nuovo reparto dedicato proprio alla cura della mammella.

I locali erano stati trasformati in Covid Hospital durante la prima ondata della pandemia, adesso potrà accogliere anche pazienti che combattono contro il tumore al seno.

A spiegare il progetto è il commissario Straordinario dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico Paolo Giaccone, Alessandro Caltagirone, il quale ha indicato la mission di questo reparto che prevede «attività di diagnostica, attività chirurgiche e ovviamente anche una degenza».

Ci saranno particolari mammografi ed ecografi, si lavora alle sale operatorie ma si attiveranno anche tutte le attività di ambulatorio, compreso il sostegno psicologico.

Oltre alla sezione dedicata alla mammella, il centro di Palermo ospiterà l’Unità Operativa Complessa di Oculistica, al momento trasferita per fare spazio ai malati Covid.

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