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La aspettavamo da anni: a Palermo rinasce via Roma, ora si punta sui grandi marchi

Una nuova norma consente di rilanciare il commercio aprendo ai brand internazionali in quella che per anni è stata la via dello shopping della città

  • 10 gennaio 2024

Via Roma a Palermo

Un tempo era la "via dello shopping" per eccellenza, dove recarsi per fare spese, ammirando le vetrine dei negozi con capi all’ultima moda. Un vero e proprio fiore all’occhiello per l’economia della città di Palermo che, pian piano, è appassito. Ma, forse, adesso, potrebbe tornare a sbocciare (si spera). Il “fiore” in questione è Via Roma, anni fa tempio dello shopping e, ora, cimitero di vetrine.

Ma come potrebbe tornare agli antichi splendori? Un modo, adesso, ci sarebbe: nelle scorse ore, infatti, è stato dato il via libera, all’Ars, dopo una lunga maratona di dodici ore, alla norma che aumenta la quadratura dei negozi presenti nei centri storici delle città. E, se pensiamo che, in questi anni, grandi marchi hanno rinunciato ad investire, a Palermo (e non solo), proprio per i limiti di quadratura imposti dalla legislazione regionale, adesso le cose potrebbero cambiare.

Al momento, non c’è ancora un nome certo (si vociferava di Decathlon, ma non sono mai giunte comunicazioni ufficiali). Tuttavia, il Comune di Palermo sembra essere ottimista e chissà se, con il nuovo anno, arriveranno anche le prime aperture dei grandi marchi in città.
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Ma cosa prevedono le nuove misure nel dettaglio? Facciamo un piccolo passo indietro: viene modificata una norma del '99 che limitava l'estensione dei negozi a 200 metri. Adesso, invece, si parla di esercizi con una superficie fino a 600 metri quadri.

Il tutto è possibile grazie alle misure, approvate nella legge stralcio della Finanziaria, sul frazionamento delle medie e grandi strutture di vendita esistenti. In poche parole, sarà consentito il frazionamento di esercizi commerciali (le cosiddette medie e grandi strutture di vendita) per un massimo di quattro negozi sulla stessa superficie originariamente autorizzata, e con la semplice comunicazione al Suap competente per territorio.

La norma, quindi, amplia le metrature consentite per aprire attività commerciali ed elimina i vincoli per l'apertura dei grandi negozi e dei relativi brand nazionali e internazionali oltre che nei centri storici, anche nelle altre zone del territorio comunale delle città siciliane, con cui si prevede la possibilità di aumentare, rispetto agli attuali 100 -150 e 200 mq, il limite dimensionale delle superfici di vendita autorizzabili nelle zone comunali dove lo strumento urbanistico prevede la possibilità di insediamento di soli esercizi di vicinato.

«Felice che le norme approvate siano state condivise in modo trasversale da parte di tutti i deputati di Sala d'Ercole – dichiara l'assessore alle Attività Produttive della Regione Siciliana, Edy Tamajo –. Si tratta di un importante cambiamento che evita la desertificazione di aziende commerciali ed immette nuova linfa ai centri storici siciliani dove gli imprenditori, sino a pochi giorni fa, erano limitati da regole non in linea con i tempi».

Con la modifica vengono, inoltre, riclassificate le attività commerciali su aree private per gli esercizi di vicinato e si provvede all'adeguamento delle attuali superfici per le medie strutture di vendita. In particolare, l'aumento dei limiti dimensionali delle tipologie commerciali, la cui apertura è di esclusiva competenza dei Comuni, consente il riposizionamento degli operatori di settore favorendone la competitività.

«È stato fatto un ottimo lavoro – commenta Gaspare Vitrano, presidente della commissione Attività Produttive all'Ars -. Si tratta di un provvedimento che era atteso da molto tempo e che servirà a rilanciare il commercio di intere zone abbandonate, ma anche a razionalizzare gli spazi e a creare economia di scala».

«Esprimo grande soddisfazione per l'approvazione della norma che consentirà alla città di Palermo di trasformare in investimenti produttivi le proficue interlocuzioni avute sino ad oggi con gli attori economici – aggiunge l’assessore alle Attività produttive del Comune di Palermo, Giuliano Forzinetti -. Sin dal nostro insediamento abbiamo avviato una proficua interlocuzione con la Regione e tutti gli attori interessati, al fine di rivitalizzare il tessuto produttivo della nostra città e, in particolare, del centro storico. Sono sicuro che, nel 2024, già vedremo le prime nuove aperture di grandi marchi».

«Da anni chiedevamo che la legge regionale 28/1999 fosse modificata in questo senso per consentire almeno nelle città metropolitane che al centro storico fosse possibile il rilascio di autorizzazioni commerciali superiori ai 200 metri quadrati. Si tratta di un passaggio essenziale per il rilancio del commercio le cui dinamiche sono profondamente diverse rispetto a 20 anni fa» spiega, in una nota, Vittorio Messina, presidente di Confesercenti Sicilia commentando il via libera alle modifiche della legge sul commercio, all’interno del maxiemendamento della legge di stabilità. La modifica interesserà le città con più di 100 mila abitanti.

«Il rilancio di via Roma a Palermo diventa finalmente possibile – aggiunge la presidente di Confesercenti Palermo, Francesca Costa – In questi anni tanti grandi marchi hanno rinunciato ad investire in città per i limiti di quadratura imposti dalla legislazione regionale.

La modifica sarà vigente dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale che potrebbe avvenire già venerdì prossimo. Una bellissima notizia per iniziare il 2024 che apre una pagina nuova per le attività commerciali e la rigenerazione dei centri storici».
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