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L'ingegno in cucina: alla Palazzina Cinese i piatti serviti con una "tavola matematica"

Le pietanze venivano fatte salire grazie ad un meccanismo ligneo dotato di fune, pulegge e carrucole. La Real Casina Cinese di Palermo è un itinerario di stranezze

  • 17 febbraio 2020

La "tavola matematica" nella stanza da pranzo della Palazzina Cinese (foto Elena Giaconia)

La Palazzina Cinese, ristrutturata nel 1799 dall'architetto Giuseppe Marvuglia su commissione del re Ferdinando IV di Borbone, è famosa per i decori, per il suo sfarzo, per la bellezza del luogo in cui fu costruita e per altre particolarità. Tuttavia, in quel tempo, salì alla ribalta a causa delle sue “stranezze”.

Nel seminterrato si trovavano la sala da ballo, quella da buffet e quella dove i reali facevano il bagno. Cosa insolita per quel periodo, i due ambienti erano adiacenti: probabilmente ai reali piaceva fare il bagno ascoltando la musica.

Un piccolo ambiente, utilizzato come sala buffet, era denominato la Sala delle Codine, decorata in modo particolare. Ancora oggi, osservandola, si ha l’impressione che gli ambienti siano ammuffiti e danneggino gli affreschi, invece, è il decoro originale della stanza, realizzato intenzionalmente in questo modo.

Nel primo piano, o piano rialzato, si può accedere anche attraverso una scala esterna a "rivoluzione". Qui si trovano le stanze del Re, formate da stanze private e di rappresentanza e la sala da pranzo. Subito dopo l’ingresso è ubicata la Sala delle udienze: qui il Re incontrava gli aristocratici o esponenti politici provenienti da ogni parte del mondo.
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Probabilmente per mettere quest’ultimi a proprio agio, nelle pareti della stanza c’erano delle scritte in diverse lingue, una specie di messaggio accogliente. Nel tetto scene di vita quotidiana con personaggi cinesi. In questo piano si trovava anche la camera da letto del Re: sono ancora visibili il letto a baldacchino formato da un colonnato, la sala da gioco e quella da pranzo.

A proposito della stanza da pranzo, al suo interno si trovava una ingegnosa "invenzione": la "tavola matematica". Non preoccupatevi! Non voglio intrattenervi con nozioni matematiche ma di tavola imbandita. Nel progetto della Palazzina o Casina Cinese, diversamente da come si usava in quel periodo, la cucina fu separata dall’edificio residenziale per evitare gli odori e la presenza dei camerieri che servivano al tavolo.

Per questo motivo fu costruita una tavola di legno rotonda già apparecchiata e le pietanze venivano fatte salire al piano grazie ad un meccanismo ligneo dotato di fune, pulegge e carrucole. Questa "table muovant" era stata inventata da Loriot e fatta installare da Luigi XV nel Petit Trianon (situato nei giardini della reggia di Versailles).

La tavola matematica, in un periodo in cui i banchetti di corte erano affollati e strepitanti, garantiva al Re la tranquillità e la voglia di condividere il cibo con pochi intimi. Anche la sala da pranzo, in cui fu inserita la tavola matematica era di dimensione ridotta.
La tavola progettata dall'architetto Marvuglia, aveva quattro fori circolari per consentire alle varie portate di arrivare direttamente sulla tavola.

Una volta ultimata la "portata", i piatti ridiscendevano direttamente in cucina senza l’intervento del cameriere. Per comunicare con la servitù si utilizzavano dei campanelli e dei nastri colorati che erano associati a determinate pietanze. Dai primi anni dell’800 anche alcuni aristocratici iniziarono a considerare il convivio come un momento intimo.

Nel secondo piano si trovano le stanze più belle. Erano le Stanze della Regina. Procedendo da una stanza all’altra si nota la diversità di stile delle stanze. Nella Stanza alla turca, si trovano alcuni divani triangolari ai lati e tipiche sono le decorazioni che hanno come soggetto il sole e le mezze lune stilizzate. La stanza successiva è la Sala Ercolana, in stile impero.

La Camera da letto della regina, invece è in stile neoclassico. La caratteristica di questa stanza è il bagno o Gabinetto delle pietre dure: formato da un intarsio realizzato con pietre dure, marmo e paste vitree. Sul retro della palazzina Cinese si trova un bellissimo giardino all’italiana, con siepi e labirinti a formare disegni orientali, fontane ed alberi secolari.
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