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Inventa un'app per curare la mamma: chi è l'ingegnere (siciliano) premiato a Las Vegas

La mente umana è arrivata a concepire nuove realtà virtuali e in Sicilia, abbiamo menti brillanti che sono capaci di dipingere il futuro. Lui è una di queste

Selene Grimaudo
Giornalista pubblicista e pedagogista
  • 24 gennaio 2024

Giuseppe Giorgianni

Stiamo entrando in una nuova era, anzi, siamo già nel futuro.

Se dopo avere visto diversi film di fantascienza, che descrivevano una futuristica realtà che ci sembrava utopica, adesso, tocchiamo con mano quella realtà, dobbiamo certamente pensare che il futuro è qui. I passaggi sono stati graduali eppure appena venti anni fa non potevamo immaginare di vivere la quotidianità digitale nella quale siamo immersi.

Oggi si parla di Intelligenza artificiale, che sta diventando un elemento sempre più presente e influente nella vita quotidiana, permeando settori come la sanità, l'istruzione, il commercio e l'intrattenimento.

La mente umana è arrivata a concepire nuovi mondi e nuove realtà virtuali e in Sicilia, abbiamo menti brillanti che sono capaci di dipingere il futuro. L'ingegnere Giuseppe Giorgianni, originario di Messina, è una di queste intelligenze.

Ha creato start up utilissime e innovative, come "CheckMed" che è il traguardo più significativo nel suo percorso professionale.
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Giuseppe Giorgianni afferma che questa invenzione è nata dalla necessità personale di monitorare lo stato di salute di sua madre durante un periodo difficile, per una diagnosi di tumore alla testa. La realizzazione di questo importante ausilio medico, più che un successo professionale, è stata per lui una vicenda emotivamente carica, combinando la passione per la tecnologia con la cura per un familiare.

La sua infanzia è stata segnata da un sogno e da un evento tragico. Da bambino, aspirava a diventare medico, ma la vita ha preso una svolta inaspettata quando, a 12 anni, ha perso suo padre nello stesso giorno in cui ricevette il suo primo computer.

Quella perdita non solo ha inciso profondamente sulla sua vita personale ma ha anche indirizzato un percorso professionale verso l'informatica, alimentando in lui la determinazione di creare soluzioni tecnologiche per aiutare gli altri.

Perdere il papà a 12 anni e iniziare a lavorare a 13, per il piccolo Giuseppe, è stato difficile, dovendo crescere in fretta. Questo percorso precoce verso la maturità ha lasciato poco spazio per le tipiche esperienze dell'infanzia, e probabilmente ciò che gli manca di più sono quei momenti di spensieratezza e gioco che sono tipici di quell'età.

Tanti ricordi rimangono impressi nella sua memoria, come le piccole tradizioni familiari e la preziosa presenza della "famiglia", che hanno contribuito a formare chi è oggi. Queste esperienze, lo hanno fortificato e gli hanno dato una spinta in più.

Crescendo in Sicilia, una regione meravigliosa ma sfidante per la mancanza di infrastrutture, ha iniziato a lavorare a 13 anni, svolgendo vari lavori per finanziare i suoi studi e viaggiare, sempre spinto dal desiderio di emergere e fare la differenza. La figura centrale nella sua vita è stata la madre.

Di riconoscimenti ne ha avuti diversi: presidente della Mission della European AI Organizzation, è stato citato su Forbes come uno dei maggiori esperti di telemedicina e digital care, ha ricevuto il premio per l'Innovazione alla Camera dei Deputati a Roma.

Un altro successo costella adesso la carriera dell'ingegnere Giorgianni, l'ultima nata è Olivia® è uno specchio intelligente e un compagno digitale dotato di intelligenza artificiale conversazionale.

È una vera e propria "Badante Digitale", in grado di monitorare lo stato di salute in tempo reale e che si adatta alle routine e alle esigenze quotidiane, permettendo di dialogare con lei e controllare email, ascoltare notizie, guardare video, effettuare videochiamate e svolgere molte altre attività.

Quest'ultima nata è stata presentata qualche giorno fa al Consumer Electronics Show Stati Uniti, Las Vegas. È per lui un traguardo e un sogno che si realizza.

Il CES è in assoluto la più grande fiera di elettronica di consumo al mondo. Si tiene annualmente a Las Vegas, Nevada, e funge da vetrina per le ultime innovazioni e sviluppi tecnologici.

Aziende di tutto il mondo partecipano per presentare nuovi prodotti e tecnologie nei campi dell'intrattenimento domestico, della realtà virtuale, dei dispositivi mobili, dell'informatica, dell'automazione domestica e molto altro. È un evento chiave per l'industria tecnologica, dove vengono spesso lanciati nuovi prodotti e tendenze e rappresenta un traguardo ambito da tutti gli innovatori del mondo.

«Ho vissuto emozioni incredibili al CES di Las Vegas - racconta Giorgianni - Il primo giorni di Las Vegas, l'atmosfera era elettrizzante. Abbiamo presentato in anteprima mondiale i nostri prodotti ed è stato emozionante vedere l'entusiasmo e l'interesse che hanno suscitato tra gli esperti del settore e gli appassionati di tecnologia».

Al CES di Las Vegas, è stata chiaramente messa in luce la crescente integrazione tra tecnologia e vita quotidiana, evidenziando come l'intelligenza artificiale stia iniziando a trasformare il nostro modo di vivere, lavorare e interagire, in un modo simile a come internet rivoluzionò gli anni '80.

Questa tecnologia rappresenta il fulcro di un'epoca di cambiamento significativo, paragonabile all'impatto che ebbe internet decenni fa. L'intelligenza artificiale sta aprendo orizzonti inediti in settori come la medicina, l'istruzione e la produzione, promettendo maggior efficienza, personalizzazione e progresso.

Tuttavia, insieme a questi vantaggi, emergono sfide e questioni etiche che richiedono sicuramente una riflessione attenta e ponderata Giuseppe Giorgianni, ha trovato forze e risorse in sé stesso e in sua madre.

È un uomo che non ha contato su aiuti esterni di alcun genere, ma messo tenacia, impegno, studio, applicazione e intelligenza nel suo percorso di crescita personale e professionale.

Eppure di sfide ne ha affrontate tante, come imparare la lingua inglese, purtroppo la scuola italiana non è tra le migliori in tal senso e le difficoltà a livello internazionale sono state tante. Alla fine però la sua voglia di emergere ha avuto il sopravvento.

Questo nuovo anno si apre ricco di speranze e di aspettative che ci traghettano gradualmente verso un mondo sempre più virtuale e meno reale, ma non vogliamo demonizzare il virtuale, piuttosto cogliere ad uno ad uno tutti gli spunti positivi, funzionali al nostro benessere.
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