ITINERARI E LUOGHI

HomeNewsCulturaItinerari e luoghi

In Sicilia c'è la Città dei Ponti e di Quasimodo: il borgo barocco che devi vedere

Vi sveliamo i tesori di una cittadina da visitare. Il più antico è il Ponte Vecchio del XV secolo. Ma è famosa anche per una dolce eccellenza che tutto il mondo ci invidia

Federica Puglisi
Giornalista
  • 29 maggio 2024

Modica

È considerata la città dei ponti, ma è famosa anche per il suo barocco e per aver dato i natali al premio Nobel Salvatore Quasimodo.

Ma a renderla nota ai più è soprattutto una delle prelibatezze che qui viene prodotta, un’eccellenza tutta locale, famosa in tutto il mondo: il cioccolato.

Stiamo parlando di Modica, comune in provincia di Ragusa, in Sicilia orientale. Un’altra capitale del barocco, rinata dopo il terremoto del 1693 che devastò molti comuni del Val di Noto.

Abitata già nel terzo secolo a.C., è stata capitale di una contea che aveva una vasta influenza politica, economica e culturale.

Una leggenda narra che era soprannominata "Città d’Ercole" perché pare che l’eroe greco avesse fondato tre città, alle quali diede il nome di Motia, in onore della donna greca che gli avrebbe indicato i posti dove trovare i buoi che gli erano stati sottratti.

Le curiosità su questa città sono davvero tante e i luoghi da visitare, come le sue chiese, davvero straordinari. Si racconta che un tempo la città era attraversata da un fiume che divideva i quartieri in due parti.
Adv
Per poter collegarli tra loro la popolazione arrivò a costruire diciassette ponti, qualcuno ancora presente oggi. Il più antico sarebbe datato quindicesimo secolo, tanto da essere nominato Ponte Vecchio.

Per la presenza di tanti ponti venne soprannominata "La città più singolare d’Italia dopo Venezia". Colpita dal devastante terremoto del 1693, venne ricostruita, seguendo i canoni tipici dell’estetica del barocco. E difatti i monumenti e soprattutto le chiese sono un’esplosione di bellezza barocca.

E poi le sue abitazioni costruite sulla roccia, tanto da rendere davvero scenografico il suo panorama. Dal palazzo Grimaldi, noto anche perché è stato set di alcune puntate del commissario Montalbano, al duomo di San Giorgio e a quello di San Pietro.

In quest’ultima una lunga scalinata porta il visitatore verso la chiesa, tre rampe, adornate dalle statue dei 12 apostoli. E poi la Chiesa di San Nicolò Inferiore, scavata nella roccia, riscoperta di recente, unico esempio di architettura medievale rimasto.

Il Duomo di San Giorgio, ha 62 metri d’altezza, 260 gradini, bene Unesco, ha al suo interno cinque navate, affreschi, un organo con più di 3000 canne, una meridiana illuminata dal sole.

Modica è anche ricca di balconi con mascheroni barocchi, che servivano a proteggere gli abitanti, a scacciare le anime maligne, sorreggere le lastre di pietra delle logge.

Da visitare poi la Chiesa di Santa Maria del Gesù, costruita nel 1478 restaurando un preesistente edificio francescano. È stata dichiarata Monumento nazionale perché ha resistito al terremoto del 1693. Nel 1866 venne trasformata in carcere.

Importanti anche i musei. Dalla casa natale di Salvatore Quasimodo, in via Posterla al Museo Civico Archeologico Belgiorno. E poi il Museo del Cioccolato, dove conoscere la storia, assistere alla sua preparazione, ammirare gli attrezzi di lavorazione originali.

Questo prodotto vanta il riconoscimento di Indicazione geografica protetta da parte dell’Unione Europea. Il museo ospita anche una collezione di sculture di cioccolato come quella dell’Italia. Modica è anche rinomata per la sua gastronomia.

Dalle "scacce", focacce con pomodoro e cipolla, o con ricotta, la pasta alla carrettiera, i "lolli cche favi", pasta fresca dalla forma allungata, i dolci come i "mpanatigghi", a forma di mezzaluna ripieni di mandorle, cioccolato, e carne di manzo. Ce n’è dunque per tutti i gusti.

Modica si offre ad ogni tipo di visita: è meta obbligata per gli amanti dell’arte e per chi ama deliziare il proprio palato con il cioccolato. Vale la pena visitarla e conoscere la sua antica storia.
Se ti è piaciuto questo articolo, continua a seguirci...
Iscriviti alla newsletter
Cliccando su "Iscriviti" confermo di aver preso visione dell'informativa sul trattamento dei dati.

GLI ARTICOLI PIÙ LETTI