Il paese di Monreale ora non esiste più: che cosa diventa la (splendida) meta turistica
L’istanza da parte del Comune era stata inviata mesi fa, dopo l’approvazione della delibera di Giunta, tramite il prefetto. Adesso arriva la conferma di Mattarella

Monreale
Il decreto del Capo dello Stato è arrivato l'1 agosto al Comune di Monreale che scrive ufficialmente la parola fine al suo status di Paese che aveva soltanto fino a ieri.
«Siamo veramente fieri – ha dichiarato il primo cittadino Alberto Arcidiacono – di avere ottenuto un riconoscimento così prestigioso per la nostra storia e il nostro territorio. Un risultato che darà lustro e riconoscimento alla nostra Monreale, da sempre meta indiscussa di turisti e personalità».
L’istanza da parte del Comune di Monreale era stata inviata nei mesi scorsi, dopo l’approvazione della delibera di Giunta, inviata tramite il prefetto di Palermo al Ministro dell’Interno per la concessione del titolo onorifico. Adesso si dovrà procedere alla revisione dello stemma e del gonfalone.
La modalità di concessione del titolo è stabilita dall’articolo 18 del Testo Unico degli Enti locali, che dispone la concessione del “titolo di città con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Ministro dell’Interno ai comuni insigni per ricordi, monumenti storici e per l’attuale importanza”.
Infatti, alla richiesta era stata allegata una ampia relazione storica redatta dall’Archivio Storico comunale, che risale alla fondazione del re normanno Guglielmo II, del Duomo arabo-normanno che è stato inserito il 3 luglio 2015 nella lista del Patrimonio UNESCO.
Inoltre, a completare l'istanza, un ampio elenco del vasto patrimonio artistico-monumentale, fontane artistiche, chiese, bellezze naturali e ambientali che ne fanno una delle più importanti mete turistiche della Sicilia.
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