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Ecco il murales di Fratel Biagio allo Sperone: qui piantò una croce, ora "guarda" Palermo

“Qui c’è bisogno di un segno di Cristo”, diceva il missionario. In un luogo a cui era legato è stata completata l'opera che lo ritrae, a un mese dalla scomparsa

Balarm
La redazione
  • 13 febbraio 2023

Lo sguardo di fratel Biagio Conte si rivolge verso l’intera città di Palermo, è lo sguardo fissato dall’artista Igor Scalisi Palminteri che ha realizzato un’opera dedicata al missionario laico scomparso un mese fa su un muro del quartiere palermitano dello Sperone, in via Giuseppe De Felice Giuffrida all’angolo con via Giuseppe Di Vittorio.

Questo è un luogo al quale Biagio Conte era legato e nel quale, circa trent’anni fa, aveva piantato una Croce: “Qui c’è bisogno di un segno di Cristo”, aveva detto il missionario. Il titolo del murale è “Quello che rimane dopo una mareggiata” e riprende una foto scattata a Biagio Conte dal fotografo Massimiliano Ferro.

L'opera di Scalisi Palmineteri è stata commissionata da don Ugo Di Marzo, parroco della Comunità Pastorale Roccella-Sperone e realizzato anche grazie a IACP, Rotary Club Palermo Libertà, Colorificio Di Maria, Associazione LCU Onlus, Siciliana Gru, ditta Torres e Fondazione Teatro Massimo,
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«La Croce offerta da fratel Biagio trent’anni fa era un segno di conversione – dice don Ugo Di Marzo – e anche questo dipinto oggi deve essere un segno perché nei suoi anni di servizio e di preghiera, di digiuni e di azioni concrete, Biagio Conte ci ha dimostrato che abbiamo bisogno di Cristo, che dobbiamo aprire il nostro cuore ai piccoli, ai poveri, agli ultimi».

La nostra Parrocchia – prosegue don Ugo Di Marzo – prosegue il progetto di riqualificazione, attraverso la promozione umana e attraverso l’arte, dei quartieri Roccella e Sperone, progetto già avviato con la Parrocchia Maria SS. delle Grazie – Roccella, che insieme alla Parrocchia San Marco Evangelista oggi forma la Comunità Pastorale Roccella-Sperone.

Questo murale dedicato alla memoria di Biagio Conte vuole essere un segno di gratitudine non solo per la grande opera da lui realizzata con la Missione Speranza e Carità, ma soprattutto vuole ricordare il grande legame fra Biagio Conte e lo Sperone, cementato dalla presenza della Croce posta dal missionario laico proprio sotto l’edificio di viale Giuseppe Di Vittorio.

Alcune settimana fa, pensando al trigesimo di Biagio Conte, ecco un sogno: era forte l’esigenza di dovere ringraziare Biagio Conte perché pregava per lo Sperone. Diceva che lo Sperone ha bisogno di Dio, ha bisogno di noi.

Ci teneva tanto a ricordarlo e tanto per questo pregava. Più volte lo ha ripetuto negli incontri di questi ultimi anni con la Comunità Parrocchiale di Roccella. Ed ecco che si è pensato, che sarebbe stato bello dare risalto alla Croce messa da fratel Biagio. Ed ecco l’idea del murale proprio accanto la croce. Ed i residenti con gioia hanno accolto l’iniziativa».

L’inaugurazione del murale è stata preceduta da una Celebrazione eucaristica presieduta da padre Pino Vitrano presso la Parrocchia Maria SS. delle Grazie di Roccella.

Dopo la celebrazione, la marcia dei bambini e dei ragazzi, animata dalla Marching Band delle Formazioni Giovanili Orchestrali della Fondazione Teatro, sino al luogo in cui il murale è stato realizzato.
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