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Da Capaci va per il mondo (e poi torna): Vito, a Londra sfornava 1.300 pizze al giorno

Vito ha girato molto prima di tornare per lavorare a Palermo ed essere un pizzaiolo di livello, oggi ha realizzato il suo sogno. Vi raccontiamo la sua storia

  • 8 febbraio 2023

Viito Siino

Fare la pizza è arte, infatti tanti sono i pizzaioli in giro, ma pochi quelli che contano davvero. Sembra inutile precisarlo, ma è così: una professione per essere fatta bene ha bisogno di passione, amare ciò che si fa.

Questo è il caso del giovane pizzaiolo di Capaci Vito Siino, un ragazzo che ha trovato la sua strada proprio con l’arte di fare la pizza - e la sua è piuttosto buona, onestamente -. Una persona sempre con il sorriso, che quando è nel suo “ambiente”, cioè tra il forno e il bancone dove poggia i suoi impasti pronti a diventare pizze da gustare, punta sempre a qualcosa di speciale come si scoprirà più avanti in questo articolo.

Vito Siino nasce nel 1990 a Carini, cresciuto a Capaci, a un certo punto della sua vita, come tutti del resto, ha capito che era il momento di cercare la sua realtà e di realizzarsi con il lavoro. Un giovane che non si è mai accontentato e ha voluto andare a fondo nelle cose per trovare il suo posto, dove era realmente felice.
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Così a circa 25 anni decide di farsi una piccola esperienza all’estero, in Svizzera, con un amico ed entra nel settore della ristorazione. Inizia facendo il lavapiatti e grazie a questa occasione, che dura circa sei mesi, capisce che il mondo della cucina gli piace, ma soprattutto fare il pizzaiolo.

Torna in patria e decide di frequentare alcuni corsi qualificanti per diventare un pizzaiolo professionista, è amore a prima vista, anzi “a primo impasto”. Il trentaduenne capisce che quella è la sua strada e inizia la sua avventura.

Vito ha girato molto prima di tornare per lavorare a Palermo ed essere un pizzaiolo di livello: «Dopo essere stato in Svizzera e aver fatto alcuni corsi per diventare pizzaiolo professionista, ho fatto la mia prima esperienza di lavoro a Dubai. Ho lavorato in una delle pizzerie più importanti della città, dove ho avuto la fortuna di trovare un grande maestro napoletano, lì sono stato per circa un anno e ho imparato molto» racconta.

Dopo l’esperienza negli Emirati Arabi è la volta di Londra e dice Vito: «Nel 2017 sono partito per Londra, dove sono rimasto fino al 2020.

L’esperienza in Inghilterra è stata un po’ la mia “consacrazione” con questo lavoro, poiché lavoravo in una pizzeria, anch’essa molto nota nel Regno Unito, nella quale facevamo anche tra le 1.200 e le 1.300 pizze al giorno. Un ambiente stimolante che mi ha fatto crescere tanto, sotto l’aspetto professionale, perché ho appreso anche alcune chicche del mestiere, e come persona.

Durante la mia permanenza a Londra, per tre mesi sono stato a New York, dietro chiamata di un amico che aveva aperto una pizzeria e ho lavorato anche lì.

Dopodiché nel 2020 ho deciso di tornare in Italia essendomi formato al meglio».

Siino ha collezionato numerose esperienze all’estero come pizzaiolo, le più importanti sono state a Dubai e a Londra, nella pizzeria della City è riuscito a ottenere la promozione anche come primo pizzaiolo tra l’altro.

Tra le città dove è andato a lavorare, oltre le due sopra citate, vi sono: New York, Parigi e in una cittadina in Austria. Il talento di Vito Siino nell’arte del fare la pizza viene riconosciuto non solo da chi lavora a stretto contatto con lui e dalle persone che gustano la sua pizza, ma anche in competizioni ufficiali, per esempio nel 2020 è arrivato terzo al Master Pizza Champion, svoltasi a Palermo in occasione dell’Expocook.

Il pizzaiolo di Capaci è la conferma dei talenti che dalla Sicilia vanno per un periodo all’estero per creare valore alla propria professione, perché purtroppo qui non sempre è realizzabile ciò, come risaputo.

Tuttavia, la decisione di tornare Vito Siino l’ha presa e oggi è fiero di affermarlo: «Sono tornato nella mia terra, è chiaro che tutti vogliamo tornare, abbiamo le famiglie qui, siamo cresciuti in questo posto.

La mia decisione di lavorare per alcuni anni all’estero è nata dall’esigenza non solo di realizzare il mio sogno e fare il lavoro che amo, che mi rende felice, ma anche per tornare con un livello alto a livello professionale.

E quindi eccomi qui. Porto avanti il mio lavoro, la mia passione, oggi, proprio a Palermo. Per me questa è la realizzazione di un sogno, perché grazie al mio mestiere ho trovato un equilibrio.

Per me non c’è soddisfazione più grande nel vedere i clienti che venendo nella pizzeria dove lavoro, a fine cena mi vengono a fare i complimenti tra sorrisi e abbracci; momenti semplici che mi regalano una grande gioia.

Il pizzaiolo per me non significa fare solo le pizze: soprattutto rendere felici le persone che decidono di fidarsi della mia professionalità, parlare con loro, essere sempre in stretto contatto con i clienti mentre lavoro. Per me questi sono aspetti molto importanti».
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