CINEMA E TV
Cosa ti manca della Sicilia? "U Scrusciu du Mari": le riprese del film tra Palermo e Ustica
Racconta il passato di un uomo che riaffiora attraverso un evento tragico, il ritorno alle origini gli permetterà di ritrovare se stesso e i valori delle proprie radici

Il regista Riccardo Cannella
Vincitore di 8 riconoscimenti internazionali per la miglior regia (tra Roma, Los Angeles, Miami, Bilbao, Francoforte) e 3 per la sceneggiatura, Cannella è anche un esperto di serialità digitale per il cinema e il web. Ha tenuto conferenze a Seul in Corea, al Digital Market di Mosca, a Rio De Janeiro e alla Film University Babelsberg, la più antica università di cinema della Germania.
Fondatore del Sicily Web Fest, festival che porta in Sicilia numerosi professionisti da ogni parte del mondo e della Cinnamon Digital Cinema Production, che ha ottenuto oltre 40 riconoscimenti internazionali. E’ stato premiato dal sindaco di Palermo con la "Prestigiosa Tessera del Mosaico" come eccellenza per la città.
"U Scrusciu du Mari", cofinanziato dalla Regione Siciliana, dalla Sicilia Film Commission e dal Ministero dei Beni Culturali, racconta il passato di un uomo che riaffiora attraverso un evento tragico, il ritorno alle origini gli permetterà di ritrovare se stesso e i valori delle proprie radici.
Dario è un uomo che insegue ancora il desiderio di diventare regista, desiderio che lo accompagna da sempre sin da quando era un ragazzo. All’improvviso, Maria, sua amica di infanzia, si ripresenta nella sua vita per comunicargli la tragica scomparsa di Francesco tra l’indifferenza generale.
Maria, Dario e Francesco, legati da antica amicizia, nel corso della loro crescita hanno però intrapreso strade diverse, e il tempo li ha portati a scontrarsi e a cambiare il sapore del rapporto che li univa da ragazzi.
L’evento tragico rappresenta per Dario l’occasione, dopo l’ennesima delusione lavorativa, di tornare in quella che è stata la sua isola per aiutare Maria e Tonino, fratello di Francesco, un ragazzo che ha già vissuto il trauma dell’abbandono da parte della madre, Rosalia. Nel viaggio a ritroso Dario ritrova il senso della propria vita e del tempo passato, un cambio di passo lo porterà a dedicarsi alla coltivazione delle lenticchie come simbolo della ricchezza culturale isolana e di una identità da trasmettere e tutelare.
«U Scrusciu du Mari - spiega ancora il regista - il rumore delle acque marine, rappresenta anche il lamento silenzioso delle persone semplici, fragili, trafitte dall’indifferenza, spesso ti accorgi di loro troppo tardi così come di un’onda prima di infrangersi. Per questo lungometraggio non potevo che scegliere come location principale Ustica, l’isola in cui sono cresciuto e che rappresenta per me, come per il protagonista, il ritorno a casa».
Nel cast, oltre ai protagonisti Manuela Ventura, Ivan Olivieri e Francesco Russo, anche Maria Amato, Alessio Barone, Cosimo Coltraro e Domenico Pampinella.
Le riprese del film, prodotto da Cinnamon Digital Cinema (oltre 40 i riconoscimenti internazionali), dureranno quattro settimane ed è realizzato nell’ambito del Patto per lo Sviluppo della Regione Siciliana (Patto per il Sud) FSC 2014-2020, con il patrocinio gratuito del Comune di Ustica e il contributo di Liberty Lines e Rstar concessionaria ufficiale Mercedes Benz Palermo.
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