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Contributi per under46 e zero limiti per le donne: le novità di "Fare Impresa in Sicilia"

Le domande possono essere presentate sulla piattaforma online dell'Irfis, l'istituto finanziario della Regione Siciliana. Il bando, le scadenze e come partecipare

Balarm
La redazione
  • 17 febbraio 2023

La sede dell'Irfis a Palermo

Buone notizie per le piccole e medie imprese siciliane. Si allarga infatti la platea di persone che possono accedere ai contributi messi a disposizione dall'avviso "Fare impresa in Sicilia".

Si tratta della misura di sostegno alla competitività delle imprese dell'Isola messa a punto dal governo Schifani e che rappresenta una delle quattro linee di intervento all'interno del più ampio programma "Competitività Sicilia".

La giunta regionale ha approvato la modifica ai requisiti di ammissibilità per la realizzazione di investimenti che favoriscano la creazione e lo sviluppo nel territorio regionale di nuove imprese, permettere l’emersione di una nuova generazione di imprenditori, in particolare giovani e donne.

Si allarga dunque il range d'età dei soggetti ammessi ai contributi. Adesso possono accedere ai benefici coloro che hanno un'età compresa fra i 18 e i 46 anni.

Per le donne, invece, non c'è nessun limite. Possono accedere le donne di qualsiasi età.
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CHI PUO' ACCEDERE AI BENEFICI
Il bando è aperto a qualsiasi ambito - ad esempio imprese di produzione industriale, artigianato, trasformazione prodotti agricoli, commercio di beni e servizi - e si può accedere ai fondi sia con una ditta individuale che con una società o cooperativa.

Il bando è rivolto principalmente a due categorie di beneficiari:
- i giovani che intendono avviare una nuova attività o una startup sul territorio della Sicilia, e che hanno tra 18 e 46 anni di età (nessun limite per le donne).
- le imprese già avviate con il limite massimo di 36 mesi di tempo dall’apertura e anche in questo caso gli imprenditori devono avere un’età compresa tra 18 e 46 anni. Inoltre, se si tratta di una società o una cooperativa, questa deve essere costituita da almeno il 51% dei soci con i requisiti di età e residenza.

Oltre ai requisiti specifici, gli imprenditori devono trovarsi nel pieno possesso dei propri diritti, non trovarsi in procedure di liquidazione o fallimento, ed essere in regola con la normativa antimafia, con il versamento dei contributi e delle quote assicurative, avere soci non condannati a sentenze, o con particolari procedimenti amministrativi nei tre anni precedenti.

La fruizione di questi sostegni non deve essere considerata illegale secondo un ordine di recupero della Commissione Europea, e l’impresa deve essere capace di contrarre con la Pubblica Amministrazione.

CHI NON PUO' ACCEDERE AI BENEFICI
L’iniziativa è rivolta a tutti i settori, ad eccezione dei seguenti:

imprese nella pesca e nell’acquacoltura;
imprese nella produzione primaria di prodotti agricoli;
imprese nel settore del turismo e dei trasporti;
aziende che producono o rivendono energia e relative infrastrutture;
aziende di siderurgia e del carbone;
imprese della costruzione navale;
imprese nella produzione di fibre sintetiche.

COME FUNZIONA LA MISURA
"Fare Impresa in Sicilia" ha una dotazione finanziaria complessiva complessiva di 26 milioni di euro, di cui 16 provengono dal Fondo di sviluppo e coesione 2021-2027 e 20 dal Poc 2014-2020.

Oltre al range dell'età dei richiedenti, è stata modificata anche l'intensità dell'aiuto che può arrivare fino al 90 per cento dell'importo della spesa considerata ammissibile, se l'attività è già stata avviata (da meno di 36 mesi). In questo caso l’impresa deve essere stata iscritta al Registro delle Imprese da almeno 6 mesi prima della pubblicazione del bando.

Le imprese che possono accedere a un finanziamento a fondo perduto del 75% del totale delle spese amissibili sono invece quelle devono essere ancora avviate.

Le agevolazioni previste saranno erogate sotto forma di finanziamento agevolato a tasso zero e contributo a fondo perduto, rispettivamente pari al 40 per cento per le piccole e 30 per cento per le medie imprese.

Sono ammissibili programmi di spesa da un minimo di 50 mila euro a un massimo di 300mila euro.

Le spese finanziabili sono le seguenti:
- ristrutturazione e adeguamento di spazi fisici, come gli immobili, con spese entro il limite del 30% del costo totale ammissibile. Il soggetto deve disporre di idonei titoli giuridici sull’immobile, la cui disponibilità deve essere confermata per almeno 5 anni;
- acquisto di materiali, impianti e attrezzature per l’impresa;
- acquisto di software e licenze d’uso correlate al progetto, ad esclusione del rinnovo di strumenti già in possesso;
- servizi di formazione e consulenza specialistica, relativi al progetto, con limite delle spese del 7% del costo totale ammissibile all’agevolazione.

L’impresa deve garantire attraverso questi finanziamenti, di fornire nuovi prodotti o servizi al mercato, introdurre cambiamenti nei processi che migliorino l’efficienza complessiva, espandere l’offerta a nuovi target, rispondere a esigenze sociali o valorizzare attività di ricerca e sviluppo.

COME FARE DOMANDA
Il soggetto attuatore della misura è l'Irfis, l'istituto finanziario della Regione. Le domande potranno essere presentate online sulla piattaforma dedicata, dalle ore 12.00 del 5 aprile e fino al 27 aprile 2023.

Altra modifica riguarda la modalità della procedura di valutazione delle domande di partecipazione all’avviso "Ripresa Sicilia" che da negoziale diventa valutativa, per accelerare i tempi istruttori.

Le richieste, infatti, vengono valutate secondo una procedura a sportello.

«Abbiamo ascoltato - dice l'assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo - gli imprenditori, a cui è rivolto il nostro impegno, e siamo giunti alla considerazione di modificare i criteri di ammissibilità al bando per andare incontro alle loro esigenze.

Siamo molto fiduciosi sull'efficacia ed efficienza di questo strumento finanziario, che è uno dei tanti interventi messi in campo per il tessuto imprenditoriale dell’Isola, insieme al "Bonus Energia", misura volta a contrastare il caro-bollette e a incentivare l’adozione di sistemi virtuosi di approvvigionamento energetico».

Per maggiori informazioni è possibile chiamare, da lunedì a venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00, Francesco Badalamenti (Responsabile Area Coordinamento Territoriale) al 333 9316599 oppure Salvatore Calà (Responsabile Segreteria Affari Generali) al numero 333 9338559.

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