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A Palermo si adottano i cestini: i residenti contagiati dal "movimento dei fiori"

Ha iniziato Francesca, una mamma di Palermo che voleva rendere più bella la città e tanti oggi l'hanno seguita: nasce un vero movimento cittadino di fiori e bellezza

  • 4 giugno 2018

Le commercianti Federica Messina e Debora Busardò con il cestino adottato in piazza Diodoro Siculo a Palermo

Francesca Friscia, una giovane professoressa palermitana, é la promotrice dell’iniziativa #appizzaunfiore #adottauncestino, iniziativa che è stata talmente ben accolta dai suoi concittadini da trasformarsi in un vero movimento.

L’idea di Francesca é quella di rendere agli occhi di tutti, e soprattutto dei turisti in visita nel capoluogo siciliano, ben viste anche le piccole pecche della nostra cittá: la spazzatura.

«Un giorno mia figlia si è soffermata alla finestra della sua stanza - racconta Francesca - e osservava dei turisti che in gruppo sostavano all’angolo del marciapiede circondati dalla spazzatura, dicendomi "Mamma che vergogna!"».

«Questa osservazione - continua - mi ha portata a riflettere e così mi sono subito venuti alla mente i fiori di una bellissima cittadina canadese: Victoria. Sono andata da un fioraio e ho comprato dei fiori finti da appendere su un cestino, per cercare di renderlo bello da vedere e anche per dissuadere quelle persone che lo usavano come riferimento per il deposito improprio dei sacchetti d’immondizia»-
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L’iniziativa originariamente è stata oggetto di vari tentativi di sabotaggio da parte dei cittadini più “tradizionalisti” ma alla lunga si é rivelata un vero e proprio movimento e il cestino fiorato di Francesca ha iniziato a essere replicato in diversi punti della città.

Grazie anche all’aiuto dei social e di alcune cartoline realizzate ad hoc che Francesca "appizza" (appende) sui cestini floreali che spiegano ai più scettici lo scopo di questo abbellimento, #appizzaunfiore e #adottauncestinoanchetu si è rivelato un vero boom di consensi.

Tantissimi sono stati i cittadini o gli esercizi commerciali che hanno aderito al movimento e adottato un cestino, raggiungendo sia le borgate come Tommaso Natale o Mondello, che altre zone del centro.

«Fondamentale - spiega Francesca - è stato anche l’aiuto di una pagina facebook, #appizzastufiore in cui si poteva prendere visione di tutta la storia e della sua evoluzione e dove chiunque avesse adottato un cestino poteva pubblicare la sua foto a conferma del suo impegno a rendere migliore la nostra amata Palermo».

«Oggi, tante persone si mettono in contatto con me, perché vogliono adottare il proprio cestino e desiderano appizzare anche la cartolina, col desiderio di rendere pubblica la loro voglia di una svolta per la propria città».

Adottare un cestino come sinonimo di responsabilità, come sinonimo di scelta del proprio ruolo, se interpretare i protagonisti del cambiamento oppure rimanere solo gli spettatori.
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