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Vaccino anti-Covid in Sicilia, quando arriverà e chi avrà la priorità: i numeri del piano

Sono stati diffusi i numeri del piano di vaccinazione che coinvolgerà la Sicilia e che, secondo quanto stimato, inizierà a gennaio 2021. Ecco tutto quello che c'è da sapere

Balarm
La redazione
  • 17 dicembre 2020

Sono stati diffusi i numeri orientativi di vaccinazioni che coinvolgeranno la Sicilia e che, secondo quanto stimato, cominceranno a gennaio 2021.

Il numero di dosi del vaccino della Pfizer (già in via di somministrazione in paesi europei e negli Stati Uniti), che arriverà nell'Isola prima di Capodanno, verrà distribuito in 33 ospedali per una copertura pari a circa 130 mila unità (si deve considerare il numero doppio delle dosi di vaccino, tenendo conto che sono necessarie due somministrazioni).

Per la precisione ad essere vaccinate saranno 129.047 persone.

Se questa disponibilità è maggiore di quella che era stata prevista (pari a circa 111 mila unità) non soddisfa però l'iniziale richiesta avanzata dall'assessore regionale alla Salute Ruggero Razza che aveva individuato la necessità di 140 mila unità, da destinare a persone "sensibili".

Nella fattispecie i primi ad essere vaccinati, così come da protocolli nazionali, saranno gli operatori degli ambiti sanitari (circa il 40 % di quelli in servizio) - operatori sanitari e sociosanitari, personale operante nei presidi ospedalieri, pubblici e privati, ospiti e personale e delle Rsa - e gli anziani.



Come annunciato dal ministro della Salute Roberto Speranza il mese di gennaio sarà data di inizio delle vaccinazioni sul territorio nazionale, per quanto il cuore della campagna vaccinale arriverà a primavera inoltrata.

L'inizio della campagna di vaccinazione, dunque, comincerà con due settimane di anticipo rispetto alle previsioni dei giorni scorsi, così come annunciato da Domenico Arcuri, commissario per l'emergenza nazionale.

Si prevede che ad inizio del 2021 arrivino in Italia 1.833.975 dosi di vaccini distribuiti da Pfizer (ricordiamo che anche il vaccino quello della Moderna ha cominciato ad essere somministrato).

Questo primo consistente stock di unità vaccinali verrà distribuito nelle diverse regioni del territorio nazionale e negli ospedali di riferimento che, nel frattempo, si saranno attrezzati con le strutture idonee ad accogliere i vaccini alle bassisisime temperature richieste (- 80 gradi).

Le regioni riceveranno una sorta di "libretto delle istruzioni" per il vaccino ed entro la settimana tutte le indicazioni per la procedura di somministrazione.

Verranno consegnate il 90% delle dosi richieste e questo perché è stato stimato che non si vaccinerà il 100% del personale sanitario previsto.
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