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Va in Francia, torna e rende il "mal di Sicilia" un lavoro: l'arte di Monica ti riporta a casa

Va in Francia ma torna a Palermo. Ama sperimentare e ha provato tante strade fino a incrociare quella che le avrebbe cambiato la vita. Oggi fa il lavoro che sognava

Selene Grimaudo
Giornalista pubblicista e pedagogista
  • 1 marzo 2023

Monica Velletri

Monica Velletri è una bella ragazza di 36 anni, bruna, eclettica e intraprendente, palermitana, da sempre appassionata di arte e creatività. Questo è il biglietto da visita di una delle nostre ragazze siciliane che si "è fatta da sola" e che con orgoglio porta alto il nome di Palermo e della Sicilia in genere.

Monica nasce come ballerina, dotata di grazia e di passione coreutica, ma alla danza associa altre risorse. Il suo talento, infatti, non è solo "artistico", inteso in senso strettamente culturale, ma la sua arte si palesa nella creatività e lei ne ha da vendere, tanto che dell'altro suo talento ne ha fatto un lavoro, riuscendo proprio a "vendere" le sue produzioni.

Da bambina sognava di viaggiare e quando ha iniziato a percepire la sua passione per le lingue straniere, ambiva a diventare traduttrice.

La vita, però si sa, porta a strade diverse da quelle che si immaginano. Dopo gli studi linguistici, si immerge nel mondo della danza e dell'insegnamento, creando spettacoli ed eventi. Nel 2014 decide di fare un'esperienza in Francia dove, oltre alla danza, coltiva nuove passioni.
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È proprio a Toulouse infatti, che si avvicina al mondo del cucito, studiando tecniche nuove e osservando la comunità artigiana del territorio.

Tornata a Palermo, cresce la voglia di sperimentare e creare qualcosa di unico. Le idee non erano affatto chiare in principio, però un giorno del 2017 è arrivata l'ispirazione: realizzare cuscini a forma di Sicilia per tutte le amiche che da tempo vivevano lontane da casa. Nel gennaio del 2018 ha ufficialmente inizio l'avventura, con l'apertura dell'account Instagram del suo brand.

L'esperimento è in atto: da lì il progetto inizia a crescere e a fare il suo corso. Un progetto che nasce quindi dall'esigenza di colmare un vuoto, l'idea è legata alla "mancanza" e alla "lontananza". Attraverso i prodotti si raccontano le storie dei siciliani nostalgici.

Un progetto che si immerge perfettamente all'interno di un fenomeno esistente cioè il triste svuotamento dell'isola e le vite a metà di chi decide di lasciarla, è l'unione di legami, radici e storie che insieme danno vita a una fitta trama. Così Monica racconta l'isola, allontanandosi dagli stereotipi, attraverso un punto di vista nuovo, svela la Sicilia, e in particolare Palermo.

Tessuti e pattern originali, forme e collage, colori e suoni legati alla nostra terra ma non solo. È una miscela tra tradizione e innovazione, è uno sguardo dal generale al particolare, è un'unione tra digitale e analogico.

«Non potevo immaginare che questo sarebbe diventato il mio lavoro – afferma Monica- nel frattempo è subentrata la danza e da lì cambiò tutto: sapevo che avrei voluto lavorare e vivere nel mondo dell'arte della creatività. Ho sempre prodotto le mie creazioni da sola ma con l'aiuto di mio padre che cura più l'aspetto grafico e del disegno dei tessuti».

La sua famiglia la sostiene ogni giorno e tante persone le stanno accanto, ognuna di loro ha contribuito alla crescita della sua idea, attraverso consigli e sostegno.

«Mi ritengo soddisfatta per ciò che riesco ad esprimere e a trasmettere attraverso la mia arte – prosegue Monica - Non è facile, ci sono alti e bassi e a volte risulta davvero sfiancante mantenere alto il livello di ispirazione e degli stimoli. Il mio lavoro infatti non si limita alla produzione delle singole creazioni, ma alla promozione delle stesse.

Dalla fotografia al packaging, dall'armocromia al concept. Tutti aspetti assolutamente nuovi per me ma necessari per la costruzione di un'identità».

Se Monica si guarda indietro, con la sua giovane età e tutto ciò che ha realizzato fino ad oggi, alla fine, ne è felice e orgogliosa.
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