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Una castellana, un cavaliere armato e strane ombre: i fantasmi del Castelluccio di Gela

Dopo i lavori di restauro il castello svevo oggi (purtroppo) si trova in stato di abbandono e non è visitabile. Sono tante però le leggende che ruotano intorno alla sua storia

Roberta Barba
Storico dell'arte
  • 12 dicembre 2020

Il Castelluccio di Gela

Esiste ancora oggi un luogo dove realtà e mistero si confondono: il Castelluccio di Gela. Si tratta di un castello svevo del 1143 che da una collina di gesso domina la costa a difesa della città di Gela.

Il castello si trova, in realtà, a circa sette km da Gela, in Contrada Spadaro, poco distante dalla Statale per Catania. Molto probabilmente, il castello era costituito da più piani, oggi, però, sono presenti soltanto alcune parti degli ambienti dedicati alle stalle e all’armeria e qualche sala residenziale.

La sua struttura ha una pianta rettangolare con due imponenti torri quadrangolari: quella ad ovest conserva una sala al piano superiore ed una cisterna al piano inferiore, l'altra torre, invece, conserva una cappella scavata nella parete.

Dopo alcuni lavori di restauro, purtroppo, è stato abbandonato, rientrando così nel novero dei magnifici castelli siciliani prima restaurati e poi abbandonati nuovamente al proprio inesorabile destino. Eppure, la posizione del Castelluccio fa sì che dalla sommità del colle si possa godere di un incredibile panorama.



Ma non solo, il Castello di Gela è noto anche per una serie di leggende. Si narra, infatti, che un tempo il castello fosse abitato da una bellissima castellana dalla lunga chioma scura, il corpo esile, le labbra truccate con un rossetto verde. Il suo compito era quello di occuparsi della servitù e prendersi cura dei cavalli durante le riunioni del padrone di casa, ovvero suo marito.

Inoltre, era solita deliziare con la sua bellissima voce i contadini e i passanti. Tutti quanti erano attratti dalla castellana, che però scompariva nel nulla ogni volta che qualcuno cercasse di avvicinarla. La castellana era insomma una figura piuttosto singolare: bellissima ma crudele, molto severa con i servitori, ma anche molto ambigua.

Infatti, si narra anche che nessuno faceva visita al castello ad eccezione dei nobili che prendevano parte alle riunioni del padrone del maniero e che chiunque volesse discutere di affari con la donna preferiva inviarle dei messaggeri o dei piccioni viaggiatori, che però scomparivano nel nulla prima di fare ritorno.

Attorno al Castelluccio di Gela, pare si aggirasse anche un cavaliere armato, che però nessuno tra i contadini era mai riuscito ad avvicinarlo. Gli stessi contadini raccontavano, inoltre, che tra le mura del castello si aggirassero strane ombre, che probabilmente erano fantasmi del passato.

Leggenda vuole anche che all’interno del maniero si trovasse un tesoro molto prezioso, che purtroppo, non è mai stato trovato. Al maestoso Castelluccio di Gela, purtroppo non visitabile all’interno, sono dunque legate numerose leggende, che lo rendono piuttosto curioso e interessante, misterioso e intrigante.
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