Un fiume in piena che fa paura: le immagini choc del maltempo nella Sicilia orientale
Maltempo e alluvioni colpiscono la provincia di Catania, in particolare i Comuni di Giarre e Riposto, causando danni significativi e gravi disagi alla popolazione
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Un’ondata di maltempo sta devastando la provincia di Catania, in particolare l’area tra Giarre e Riposto, dove intense precipitazioni hanno provocato l’esondazione del torrente di Torre Archirafi.
Nonostante l'allerta meteo lanciata il 12 novembre, che aveva persuaso molti Comuni a chiudere le scuole, gli eventi estremi delle ultime ore hanno sconvolto i cittadini e causato grossi danni.
Le strade si sono trasformate in fiumi, sommergendo veicoli e rendendo impraticabili le carreggiate.
Il torrente Babbo di Torre Archirafi è esondato colpendo abitazioni e infrastrutture, investendo anche le auto parcheggiate in prossimità del lungomare trasportandole in mare.
Il violento nubifragio che ha colpito la costa orientale dell'Isola ha inoltre aggravato la situazione legata alle frane e agli smottamenti, rendendo più difficili le operazioni di soccorso della Protezione Civile.
Soltanto nella scorsa notte sono stati circa 30 gli interventi effettuati dai pompieri del Comando provinciale di Catania e molti sono ancora in corso.
Per proteggere la popolazione e ridurre i danni è stato convocato anche del personale dei Vigili del Fuoco in servizio straordinario, oltre a soccorritori fluviali e sommozzatori.
I cittadini sono stati esortati a evitare spostamenti e a seguire le indicazioni fornite dalla Protezione civile per garantire la propria sicurezza in attesa che le condizioni meteorologiche migliorino.
«In queste ore difficili per il territorio del Catanese e del Siracusano, seguo con la massima attenzione l'evolversi della situazione, in stretto contatto con il capo della nostra Protezione civile, Salvo Cocina - afferma il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani».
«La Regione Siciliana sta già operando nelle zone colpite dal maltempo, per le quali ieri era stata diramata l’allerta - prosegue - ed è pronta a intensificare il proprio intervento per garantire il supporto alle popolazioni colpite e fronteggiare i danni causati dal maltempo».
«Al momento - spiega - mi informano che non risultano coinvolte persone, ma sono stati causati soltanto danni materiali dalla violenza delle precipitazioni e questo grazie anche al sistema di protezione civile attivato per tempo con la collaborazione dei sindaci».
«Desidero esprimere il mio più profondo ringraziamento - prosegue il governatore - alle Forze dell’ordine, ai vigili del Fuoco, alla protezione civile, ai sindaci e a tutti i volontari che stanno lavorando senza sosta per garantire la sicurezza dei cittadini e portare soccorso a chi si trova in difficoltà».
«A tutti coloro che stanno affrontando questa emergenza va la nostra vicinanza e il nostro impegno per ripristinare al più presto condizioni di normalità - conclude - Il governo regionale non farà mancare il proprio sostegno concreto per aiutare le famiglie e le comunità colpite».
Nelle ultime ore sui social i siciliani spaventati stanno condividendo numerose immagini e video dell'inondazione e delle precipitazioni che nella scorsa notte hanno raggiunto i 400 mm e hanno causato un notevole innalzamento dei livelli idrici.
Nonostante l'allerta meteo lanciata il 12 novembre, che aveva persuaso molti Comuni a chiudere le scuole, gli eventi estremi delle ultime ore hanno sconvolto i cittadini e causato grossi danni.
Le strade si sono trasformate in fiumi, sommergendo veicoli e rendendo impraticabili le carreggiate.
Il torrente Babbo di Torre Archirafi è esondato colpendo abitazioni e infrastrutture, investendo anche le auto parcheggiate in prossimità del lungomare trasportandole in mare.
Il violento nubifragio che ha colpito la costa orientale dell'Isola ha inoltre aggravato la situazione legata alle frane e agli smottamenti, rendendo più difficili le operazioni di soccorso della Protezione Civile.
Soltanto nella scorsa notte sono stati circa 30 gli interventi effettuati dai pompieri del Comando provinciale di Catania e molti sono ancora in corso.
Per proteggere la popolazione e ridurre i danni è stato convocato anche del personale dei Vigili del Fuoco in servizio straordinario, oltre a soccorritori fluviali e sommozzatori.
I cittadini sono stati esortati a evitare spostamenti e a seguire le indicazioni fornite dalla Protezione civile per garantire la propria sicurezza in attesa che le condizioni meteorologiche migliorino.
«In queste ore difficili per il territorio del Catanese e del Siracusano, seguo con la massima attenzione l'evolversi della situazione, in stretto contatto con il capo della nostra Protezione civile, Salvo Cocina - afferma il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani».
«La Regione Siciliana sta già operando nelle zone colpite dal maltempo, per le quali ieri era stata diramata l’allerta - prosegue - ed è pronta a intensificare il proprio intervento per garantire il supporto alle popolazioni colpite e fronteggiare i danni causati dal maltempo».
«Al momento - spiega - mi informano che non risultano coinvolte persone, ma sono stati causati soltanto danni materiali dalla violenza delle precipitazioni e questo grazie anche al sistema di protezione civile attivato per tempo con la collaborazione dei sindaci».
«Desidero esprimere il mio più profondo ringraziamento - prosegue il governatore - alle Forze dell’ordine, ai vigili del Fuoco, alla protezione civile, ai sindaci e a tutti i volontari che stanno lavorando senza sosta per garantire la sicurezza dei cittadini e portare soccorso a chi si trova in difficoltà».
«A tutti coloro che stanno affrontando questa emergenza va la nostra vicinanza e il nostro impegno per ripristinare al più presto condizioni di normalità - conclude - Il governo regionale non farà mancare il proprio sostegno concreto per aiutare le famiglie e le comunità colpite».
Nelle ultime ore sui social i siciliani spaventati stanno condividendo numerose immagini e video dell'inondazione e delle precipitazioni che nella scorsa notte hanno raggiunto i 400 mm e hanno causato un notevole innalzamento dei livelli idrici.
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