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Un cuore (anonimo) al Covid Hospital di Partinico, i medici: "Grazie, chiunque voi siate"

"Questo striscione è una boccata di aria fresca, una sferzata di energia in un momento in cui facciamo maledettamente fatica", scrive un medico pubblicando la foto dello striscione

Balarm
La redazione
  • 19 gennaio 2021

Non capita tutti i giorni di trovare un messaggio di speranza, all'uscita dall'ennesimo estenuante turno di lavoro in ospedale, in piena pandemia. Eppure qualche volta (per fortuna) questo accade.

E allora è bello condividerlo e lanciare a tutti i medici d'Italia impegnati nella lotta al Covid19, lo stesso messaggio anonimo lasciato appeso sulla cancellata di un ospedale siciliano.

Siamo davanti all'Ospedale Civico di Partinico - ormai da mesi diventato "Covid Hospital". Ed è qui che nella notte tra domenica 17 e lunedì 18 gennaio è comparso uno striscione bianco con la scritta azzurra e un grande cuore rosso che recita così: "Finirà anche la notte più brutta e sorgerà il sole. Medici, infermieri e operatori siete la nostra luce. Grazie di cuore".

Tra i primi ad accorgersi e a ringraziare pubblicamente su Facebook l'anonimo autore è stato il dottor Giovanni Luca D'Agostino, medico anestetista.



«La scorsa notte, credo, qualcuno ha appeso questo striscione alla cancellata del nostro Ospedale - scrive il medico - Siamo Covid Hospital, salvo una breve parentesi estiva, da marzo. Abbiamo visto entrare e tutt’ora entrano davvero tante persone. Non numeri, non casi. Persone.

Le abbiamo sempre trattate così, con tutta l’umanità che avevamo. Per ognuno di essi abbiamo sempre fatto il massimo, al meglio delle nostre risorse e disponibilità, anche se talvolta siamo stati mancanti e non impeccabili. Ne abbiamo visti tanti morire, sfiancati da una malattia devastante e terribile, ma ne abbiamo restituiti tanti alle loro famiglie, e sono stati giorni alterni di dolore e angoscia ma anche di gioia».

«Questo striscione è una boccata di aria fresca, una sferzata di energia in un momento in cui facciamo maledettamente fatica. Semplicemente, al di là della retorica, grazie. Chiunque voi siate», conclude.

Allo stesso modo, un collega Fabio Bono, dell'Asp di Palermo, nel vedere la scritta a fine turno si commuove.

«Una giornata al lavoro come tante in questo brutto periodo - scrive -. Arriva il fine turno, ci si deve togliere la bardatura con molta attenzione, non si possono commettere errori, viso segnato dalla mascherina e la stanchezza che non ti fa stare quasi in piedi.

Esco ma la mia testa rimane ancora là dentro! E poi il mio sguardo nota qualcosa, il mio cuore è stracolmo di gioia e gli occhi lucidi, forse è vero stiamo lottando contro un nemico terribile ma questi gesti mi fanno essere ottimista, vinceremo noi!».
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