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Quattro modi (e tre luoghi) per meditare a Palermo: ecco come fare, passo dopo passo

Spesso associamo la mindfulness alla meditazione formale, ma in realtà può essere praticata in qualsiasi momento, prestando attenzione a ciò che accade nel qui e ora

  • 22 febbraio 2025

Palermo è una città che stimola i sensi con la sua bellezza, i suoi profumi e i suoi sapori. Ogni angolo offre un’occasione per rallentare e immergersi nel momento presente. La mindfulness, ovvero la pratica della consapevolezza, aiuta a vivere con più presenza e serenità, lasciando andare i pensieri che affollano la mente.

Spesso associamo la mindfulness alla meditazione formale, ma in realtà può essere praticata in qualsiasi momento, semplicemente prestando attenzione a ciò che accade nel qui e ora.

Palermo, con i suoi paesaggi naturali e la sua ricchezza sensoriale, offre molte opportunità per sperimentare questa connessione con il presente.

Ecco quattro modi per praticare la mindfulness a Palermo attraverso la natura, i suoni, i colori e i sapori.

1. Meditare al Foro Italico, tra cielo e mare Il Foro Italico è il luogo perfetto per fermarsi e lasciarsi avvolgere dall’energia del mare. Sedersi su una panchina o sull’erba, chiudere gli occhi e concentrarsi sul respiro permette di radicarsi nel momento presente. Il suono delle onde che si infrangono sugli scogli, il vento che accarezza la pelle, il profumo salmastro dell’aria: tutto può diventare un punto di ancoraggio per la nostra attenzione.
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Un esercizio utile consiste nel semplicemente osservare il movimento del mare, lasciando che i pensieri scorrano come le onde, senza aggrapparsi a essi. Se preferisci un approccio più attivo, puoi praticare la camminata consapevole lungo il lungomare. Camminando lentamente, porta attenzione al contatto dei piedi con il suolo, alla sensazione dell’aria sul viso, ai colori del cielo che cambiano con la luce. Ogni passo può essere un invito a essere presente.

2. Perdersi nei colori e nei profumi dell’Orto Botanico. Passeggiare tra gli alberi secolari e le piante esotiche dell’Orto Botanico è un’esperienza che stimola tutti i sensi. Toccare la corteccia di un albero, osservare le forme delle foglie, ascoltare il canto degli uccelli: ogni dettaglio può diventare un’occasione per uscire dalla mente e radicarsi nel corpo. Un esercizio di mindfulness consiste nel focalizzarsi su un solo senso alla volta.

Ad esempio:
Vista: osserva le sfumature di verde, le ombre create dal sole, le linee delle piante.
Udito: nota il fruscio del vento tra le foglie, il cinguettio degli uccelli, i suoni lontani della città.
Tatto: senti la temperatura dell’aria sulla pelle, la consistenza delle foglie tra le dita.
Olfatto: inspira lentamente e percepisci i profumi della natura, dalla terra umida ai fiori in fiore.

Ogni volta che la mente si distrae, riportala dolcemente al momento presente, senza giudicarti.

3. Ascoltare la città nel silenzio del Chiostro di San Giovanni degli Eremiti. Nel cuore di Palermo, il Chiostro di San Giovanni degli Eremiti è un luogo di pace nascosto tra le vie caotiche del centro. I suoi archi, il piccolo giardino e la luce soffusa creano un’atmosfera perfetta per la pratica della mindfulness attraverso l’ascolto consapevole.

Trovare un posto tranquillo e chiudere gli occhi aiuta a sviluppare la consapevolezza dei suoni senza giudicarli. Puoi notare il canto degli uccelli, il fruscio delle foglie, il rumore distante della città. Ogni suono diventa parte dell’esperienza del momento presente, senza il bisogno di catalogarlo come piacevole o fastidioso.

Questa pratica aiuta a sviluppare una presenza attenta e aperta. Invece di cercare il silenzio assoluto, puoi imparare ad accogliere i suoni per quello che sono, senza lasciarti trascinare dai pensieri.

4. Gustare un cannolo in piena consapevolezza. La mindfulness non riguarda solo il mondo esterno, ma anche il modo in cui viviamo le esperienze quotidiane. Mangiare con consapevolezza è uno dei modi più semplici per praticare la presenza, e Palermo offre infinite occasioni per farlo. Il mindful eating consiste nel dedicare tutta la nostra attenzione all’atto di mangiare, senza distrazioni. Un esempio perfetto è gustare un cannolo in modo consapevole.

Ecco come fare:
1. Osserva il cannolo prima di morderlo: nota la sua forma, il colore dorato della cialda, il contrasto con la ricotta bianca e la granella di pistacchio.
2. Annusa il suo profumo: percepisci il dolce aroma della ricotta, il leggero sentore di vaniglia o agrumi.
3. Senti la consistenza sotto le dita: la croccantezza della cialda, la morbidezza della crema.
4. Assapora il primo morso lentamente: presta attenzione ai sapori che emergono, alla combinazione di consistenze, al piacere che provi nel gustarlo.

Mangiare in questo modo aiuta a ridurre la frenesia e a riscoprire il piacere autentico del cibo.

Anche un semplice pasto può diventare un’esperienza di mindfulness. Praticare la mindfulness a Palermo significa lasciarsi ispirare dalla città e vivere il presente attraverso i sensi.

Che sia il suono delle onde, il profumo della natura o il sapore di un dolce tipico, ogni esperienza può diventare un’occasione per fermarsi, osservare e riconnettersi con sé stessi.

Sperimentare questi semplici esercizi permette di portare più consapevolezza nella vita quotidiana, trasformando ogni momento in un’opportunità per vivere davvero il presente.
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