CULTURA
Sulle tracce dei califfi umayyadi: quattordici siti siciliani per un itinerario
Un itinerario turistico che abbraccia sette Paesi europei: si chiama "Umayadd", ed è il progetto che segue le tracce dei califfi arabi e comprende ben quattordici siti siciliani
Le basi di questo progetto affondano nella storia: la prima dinastia Umayyada guidò la Umma islamica dal 661 al 750, poi trasferì sede da Medina a Damasco. Dopo il crollo della dinastia un membro della famiglia umayyade fuggì nella Spagna islamica e si fece riconoscere emiro dalla popolazione musulmana, fondando il califfato di Cordova.
Un lungo viaggio nel Mediterraneo, idealmente individuabile in un itinerario turistico che coinvolge Spagna, Portogallo, Tunisia, Egitto, Libano, Giordania e Italia per identificare i castelli umayyadi disseminati nel Mare Nostrum.
Il progetto "Umayadd" vuole realizzare proprio l'itinerario in questione. Grazie al coordinamento della Fondazione per l'eredità di al-Andalus (Andalusia), è già attiva una partership composta da quattordici istituzioni nel campo del turismo.
In Sicilia, nello specifico, sono sono coinvolti Adrano, Agrigento, Burgio, Butera-Pietraperzia, Calatafimi Segesta, Castellammare del Golfo, Cefalù, Enna, Erice, Marsala, Noto, Palermo, Siracusa e Taormina.
Sono previste anche iniziative di formazione, la creazione di musei e film documentari dedicati al tesoro Umayyad. Il tutto si può scoprire sul sito dedicato al progetto, una vera e propria guida virtuale alle tappe del viaggio alla scoperta del patrimonio Umayyade.
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